SPINNERBAIT (parte 4) – Occhiello, colori e misure

Posted by Emanuele De Biasi Under esche artificiali on venerdì ott 2, 2009


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L’OCCHIELLO
In genere si annoda il filo sull’occhiello a forma di “U” dello spinner; alcuni utilizzano invece il moschettone e per non farlo scivolare sulle palette lungo la forcella utilizzano alcuni accorgimenti:
1) utilizzando un piccolo tubetto di silicone da mettere sulla “U” (dove si attacca il filo) tipo quello delle StarLight o dei galleggianti,
2) utilizzando un anellino di metallo tipo quello usato per unire le ancorette all’artificiale o
3) legando un pezzo di filo (come quello per cucire i bottoni oppure uno spezzone di lenza) sulla “U” di aggancio.

Come detto in precedenza esistono spinner con occhiello chiuso adatto all’aggancio di un moschettone senza ulteriori accorgimenti.
Da sottolineare che comunque il contatto diretto con lo spinner (e cioè attraverso un nodo) permette all’angler di far lavorare meglio l’esca.
E’ comunque innegabile la comodità di utilizzare un piccolo moschettone, quindi a voi la scelta.

L’utilizzo dei COLORI e delle MISURE nei vari periodi dell’anno
Le palette hanno principalmente due colori, argento e oro, la prima (argento) si utilizza per acque chiare e velate la seconda (oro) si utilizza per acque torbide.
Ci sono altresì anche diversi colori, bianco, nero, blu, rosso, e vari colori fluorescenti validi soprattutto per acque torbide.
Qualche assortimento in più per quanto riguarda i colori dei gonnellini sempre però in base alla limpidezza dell’acqua, consiglio colori chiari tendenti alla livrea dei pesci in acque chiare e colori scuri o chartreuse (che è una specie di giallo fosforescente) per acque torbide.

CONSIDERAZIONI PERSONALI
Lo spinnerbait viene considerato un’esca antialga a patto che venga recuperato a velocità sostenuta in presenza di ostacoli.

Si ringrazia il Direttore Sportivo Pirani Francesco per la collaborazione nella stesura

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SPINNERBAIT (parte 3) – Descrizione e Utilizzo

Posted by Emanuele De Biasi Under esche artificiali on mercoledì set 30, 2009


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Le caratteristiche dello spinnerbait sono le vibrazioni che emette (percepite dal pesce tramite la linea laterale), ed i lampi di luce (percepite tramite l’apparato visivo).
L’insieme delle due cose rendono lo spinnerbait un esca micidiale in qualsiasi condizione di acqua e di tempo.

ACCORIGIMENTI TECNICI
Gli spinnerbait sono molto validi sia con l’aggiunta di trailer che senza.
Il trailer oltre ad aggiungere vibrazioni ed ondeggiamenti serve anche ad attutire l’entrata in acqua, inoltre potrete fare dei contrasti di colore tra il trailer e il gonnellino anche se personalmente tendo sempre ad usare trailer non tanto differenti di colorazione (ricordatevi che questo “pensiero” di abbinamento di colori esca trailer si utilizza anche per i jig).
La forcella deve avere un giusto spessore, troppo spessa e rigida aumenta le vibrazioni, una molto fine le attenua e ne esalta le caratteristiche, ma rischia di aprirsi con un pesce di taglia, quindi aprendo la forcella rallenterete il recupero facendo scendere lo spinnerbait verso il fondo, questo però solo con le forcelle in acciaio perché quelle in titanio sono indeformabili.

Il TRAILER HOOK
Talvolta si usa agganciato all’amo in dotazione anche un altro amo innescato sul primo tramite l’occhiello ed una protezione di gomma che lo rende più rigido in modo che sia in asse col primo durante l’azione di pesca.
Questa variante si utilizza quando il predatore si dice “mangia corto”, cioè quando l’attacco non è deciso, ma “assaggia” l’esca per una verifica personale, ecco che questo accorgimento può tornarci utile, in più occasioni.

LO STRUMENTO, IL RECUPERO E L’UTILIZZO

Per quest’esca, si utilizzano canne rigide ad azione di punta in modo tale che la canna per avere il massimo controllo dell’esca durante il lancio, la posa in acqua e l’azione.
Si utilizza in presenza di ostacoli, e deve esserci lanciato dentro con recuperi a sbattere contro di essi, ma viene anche utilizzato in acque libere.
Esistono varie modalità di recupero per lo spinnerbait: in acque limpide il recupero deve essere veloce e costante oppure con brevissime soste (stop and go) in cui si vari la velocità e la frequenza di rotazione delle palette, alle volte infatti il predatore tende a seguire senza decidersi ad attaccare e la breve sosta con la ripartenza immediata può portarlo ad un’abboccata di reazione.

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SPINNERBAIT (parte 2) – Differenze in base alle palette

Posted by Emanuele De Biasi Under esche artificiali on lunedì set 28, 2009


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Spinnerbait con paletta colorado singola
Lavora in profondità, adatto per recuperi lenti (a basso regime di velocità – slow rolling) vicino al fondo, imitando il pesce foraggio che staziona e si nutre sul fondo.
La paletta colorado emette più vibrazioni e meno lampi di luce, ideale quindi per pescare in acque torbide e calme con colorazioni oro o fluorescenti.
Spesso da ottimi risultati anche in caduta, si lancia lo spinner e lo si fa affondare attendendo qualche secondo in relazione alla profondità dell’acqua ed agli ostacoli presenti.
In questa situazione il bass può attaccare l’esca in caduta come per il jig per cui è sempre opportuno mantenere un contatto diretto con l’esca tenendo il filo in tensione quanto basta per effettuare poi una corretta e decisa ferrata.

Spinnerbait con due palette colorado
A differenza della singola, viene utilizzata in superficie con recuperi veloci in genere in acqua velate o torbide.

Spinnerbait con paletta willow leaf singola
Può lavorare in tutti gli strati di profondità, anche se tende a risalire meno della colorado, ottimo per tutti i tipi di recupero, anche se quello veloce è da preferirsi, si consiglia di usare grammature leggere per un’entrata in acqua più delicata possibile, ottimo per pesci smaliziati, usatelo in acque chiare con colorazioni della paletta argentata, ottima la paletta martellata emette flash più irregolari.

Spinnerbait con due palette willow leaf
Viene utilizzato con recuperi veloci, a galla sopra gli erbai od ostacoli e manufatti vari ed in presenza di pesci attivi,.
Viene utilizzato con velocità di recupero media od alta e permette di sondare strati d’acqua più ampi.
Sta prendendo sempre più piede proprio per la capacità di sondare maggiori volumi d’acqua.

Spinnerbait con paletta colorado e willow leaf
Il più comune ed usato, accomuna le caratteristiche di entrambe le palette, ottimo per recuperi medi a mezz’acqua, ma può lavorare anche in superficie aumentandone la velocità.

Spinnerbait con paletta indiana e willow leaf
Simile al precedente emette più flash, ma le differenze sono minime in tutto.

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SPINNERBAIT (parte 1) – Conformazione e Struttura

Posted by Emanuele De Biasi Under esche artificiali on venerdì set 25, 2009

Da oggi vorrei parlarvi per qualche giorno di un’esca, spesso troppo sottovalutata perchè conosciuta poco… lo SpinnerBait! Attenzione… quest’esca è ottima anche col papero mannaro, alias Mister Esox Luccio!

CONFORMAZIONE e STRUTTURA
L’esca di cui parleremo è del genere wire bait (esca metallica) ed è formata da un archetto a “V” con un occhiello a “U” (generalmente in acciaio, oggi anche in moderni materiali come il nichel-titanio), la parte inferiore termina con un amo piombato (di solito sagomata a testa di pesce) dalla quale partono dei filamenti in silicone, gomma o  bucktail (pelo naturale) che formano lo skirt (gonnellino); quest’ultimi  celano l’amo il cui ardiglione è rivolto verso il basso, mentre la parte superiore è dotata di una o due palette (oggi ne esistono modelli anche con 4) di diverse forme (willow leaf, colorado, indiana, oklaoma e fluted).
Lo skirt come le palette (blades) sono in genere ricambiabili; alcuni di noi aggiungono allo skirt anche un trailer, come nei Jig (può essere innestato un grub od un’esca siliconica in genere dritta od a coda di rondine).
Da sottolineare che esistono anche spinner con occhiello chiuso adatto all’aggancio di un moschettone.
E’ un’esca di reazione e di ricerca per verificare dove stazionano i bass attivi.
Serve a sondare l’area d’acqua intorno a noi. E’ molto importante perché quest’esca copre un ampio volume d’acqua.
Spesso lo spinner con palette willow leaf di cui parleremo di seguito viene utilizzato in superficie (lasciando che la paletta scodinzoli in superficie – bulging) imitando del pesce foraggio che fugge dall’attacco del predatore in agguato facendo piccoli balzi sull’acqua.

TIPO DI PALETTA E RELATIVO SCOPO
Willow leaf : paletta lunga e stretta, a foglia di salice da cui prende il nome
Colorado : paletta rotonda
Indiana : una via di mezzo tra le prime due (leggermente allungata)

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