La filosofia del Catch & Release (2a parte)

Posted by Emanuele De Biasi Under articoli on lunedì set 7, 2009

A voi la seconda parte dell’articolo con altre attenzioni da avere per praticare con successo un buon “Ciapa e Mola“, ossia Catch & Release.

Fantastico logo di un sito americano
Logo fantastico di un sito americano

Concludere velocemente l’azione:
eseguire un recupero rapido, se necessario anche forzando la preda, per evitare di stressare troppo il pesce e quindi di fargli consumare eccessive energie che potrebbe non recuperare.

Bagnarsi sempre le mani:
se non riusciamo a slamare il pesce direttamente in acqua, che è sempre la soluzione migliore, dovremo bagnarci con cura le mani prima di toccarlo, per non rischiare di togliergli il delicato muco protettivo dal corpo.

Slamare tempestivamente la preda:
dovremo rimuovere ami o ancorette il più rapidamente possibile, usando all’occorrenza delle pinze che ci permettano di esercitare una buona presa sull’amo e quindi di sottoporre il pesce al minor stress possibile. Facciamo anche attenzione a non ferirlo con la pinza.

Ciapa e mola anche coi Musky più grossi!
Ciapa e mola anche coi Musky più grossi!

Ossigenare il pesce:
prima di rilasciare definitivamente la preda per restituirla al suo ambiente naturale, sarà utile ricordarsi di “ossigenarla”. Per farlo correttamente, dobbiamo trattenerla per la coda, facendo attenzione a non schiacciarla, e muoverla delicatamente avanti e indietro. In questo modo forziamo il passaggio dell’acqua tra le branchie e il pesce riesce a filtrare l’ossigeno, assimilandone la quantità necessaria per riguadagnare parte delle forze perdute nel combattimento e riprendere a nuotare liberamente.

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La filosofia del Catch & Release (1a parte)

Posted by Emanuele De Biasi Under articoli on venerdì set 4, 2009

Così come in molti altri Paesi, anche in Italia è sempre più diffusa la pratica del Catch & Release (cattura e rilascio, o anche simpaticamente chiamata Ciapa e Mola), definita anche No-Kill.
Ma voi mi chiederete, perchè rilasciare il pesce quando in padella è così buono e visto che in pescheria costa un occhio della testa?
Beh, qui sta a voi decidere quali pesci rilasciare. Sinceramente, se vado a pescare trote in una cava a pagamento, quelle vengono a casa per essere sfilettate, e a volte anche delle iridee da Adige se sono abbastanza grosse da permettermi di cenare… tanto so che in Adige vengono mollate apposta.
Ma se vado a pescare boccaloni, quelli li mollo tutti sempre e assolutamente! Provincia e fips non mollano i black bass in quanto specie alloctona, ma per me è il pesce in assoluto più sportivo e bello da pescare con gli artificiali… e se tutti teniamo i boccaloni, che fine fanno? Finisce il mio divertimento… sinceramente preferisco pescarlo e praticare un buon ciapa e mola nella speranza di fare uscite sempre più pescose e divertenti, rispetto a mangiare il pesce.
E a voi? Vi piace di più mangiarlo o pescarlo? Se lo rilasciate fate tutto in modo così pulito… non dovete nemmeno sporcarvi le mani o curare il pesce. E quando tornerete in quello spot sarà facile che vi ritroverete quel bass in canna con tutte le soddisfazioni del caso!

Comunque, questa filosofia è molto utile e produttiva per assicurare la sopravvivenza del pesce pescato, ma solo se viene applicata nel migliore dei modi. Guardate che bel video (che più amatoriale non si può!), girato da me su un bass rilasciato dal nostro amico Adriano!

Per riuscirci, basta seguire i consigli seguenti e ridurre sempre al minimo la permanenza del pesce fuori dall’acqua.

Pescare con esche artificiali:
al di là dell’alta sportività di questa scelta, la pesca a spinning registra i più bassi tassi di mortalità del pesce catturato, che può quindi essere liberato quasi senza danno.

T-Shirt PRO-Catch&Release
T-Shirt PRO-Catch&Release

Utilizzare ami singoli e privi di ardiglione:
anche se ne fosse consentito l’utilizzo sul posto di pesca, sarebbe già un grande risultato evitare l’impiego di ancorette e di ami con ardiglione. In questo modo il pesce potrà essere liberato più facilmente, evitando possibili lacerazioni dell’apparato boccale. Inoltre, se manteniamo sempre in trazione la preda, la mancanza del “fermo” sull’amo non aumenta significativamente la possibilità di slamatura e quindi la perdita del pesce in fase di recupero.

A lunedì per la seconda parte!

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Scheda Pesce: CHEPPIA (o Alosa)

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on mercoledì set 2, 2009

Risale dal mare attaccando con violenza le esche artificiali. A voi l’Alosa, o anche detta Cheppia.

Rappresentazione della Cheppia
Rappresentazione della Cheppia

NOME SCIENTIFICO:
Alosa Fallax.

FAMIGLIA:
Clupeidi.

TAGLIA MASSIMA:
3-4 Kg di peso per 65-80 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
corpo compresso, alto e slanciato, con testa massiccia, pinna caudale incisa e appuntita e squame del ventre sufficientemente seghettate; livrea tipicamente argentata, con evidente macchia nera appena sopra l’opercolo branchiale.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
tutte le regioni lambite dal mare e nei grandi fiumi, dove le cheppie risalgono per la riproduzione.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi e torrenti di fondovalle che possano vantare un collegamento diretto o indiretto con il mare.

COSA MANGIA:
è specie carnivora, cibandosi di gamberetti, avanotti e altri pesci.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini rotanti da n° 0 al 2, ondulanti dai 3 ai 12 gr anche accoppiati in tandem o affiancati, minnow da 3 a 5 cm.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Aprile a Luglio, durante la risalita dei fiumi per la deposizione delle uova.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da Aprile a Luglio.

Foto della Cheppia
Foto della Cheppia
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Scheda Pesce: SALMERINO DI FONTE

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on lunedì ago 31, 2009

Arriva dall’America e ha una livrea bellissima con le pinne orlate di bianco. Parliamo del Salmerino di Fonte.

Rappresentazione del Salmerino di Fonte
Rappresentazione del Salmerino di Fonte

NOME SCIENTIFICO:
Salvelinus Fontinalis.

FAMIGLIA:
Salmonidi.

TAGLIA MASSIMA:
3 Kg di peso per 70 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
corpo tozzo e bocca ampia, dorso con marmorizzazioni e fianchi caratterizzati da macchie gialle, rosse e azzurrognole; pinne pettorali, ventrali e anale scure, aranciate e orlate di bianco.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Triveneto, anche in alcuni laghi di pesca sportiva.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi, torrenti, risorgive e laghi con acque fresche, pulite e ossigenate.

COSA MANGIA:
è carnivoro cibandosi di gamberetti, larve, insetti, vermi, avanotti e altri pesci.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini rotanti da n° 1 al 3, ondulanti dai 3 ai 18 gr, minnow da 3 a 7 cm, falcetti in gomma di colore bianco.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Aprile a Ottobre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da fine Ottobre a metà Febbraio, anche se in acque libere difficilmente si riproduce.

Foto del Salmerino di Fonte
Foto del Salmerino di Fonte
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Scheda Pesce: SALMERINO ALPINO

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on sabato ago 29, 2009

Abita i laghi d’alta quota e i grandi e profondi bacini prealpini, ma solo se l’acqua è pura e ben ossigenta… vi presento il Salmerino Alpino.

Rappresentazione del Salmerino Alpino
Rappresentazione del Salmerino Alpino

NOME SCIENTIFICO:
Salvelinus Alpinus.

FAMIGLIA:
Salmonidi.

TAGLIA MASSIMA:
1,5 Kg di peso per 55 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
corpo allungato e testa massiccia con ampia apertura mandibolare; ventre rossiccio (nei maschi) e fianchi verdastri con macchioline biancastre sparse sul corpo.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Triveneto, nella fascia alpina e prealpina.

AMBIENTI PREDILETTI:
piccoli, medi e grandi laghi, anche con notevole profondità, con acque fresche, pulite e ossigenate.

COSA MANGIA:
è carnivoro, cibandosi di gamberetti, larve, insetti, vermi, avanotti e altri pesci.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini rotanti dal n° 0 al 2, ondulanti dai 3 ai 18 gr, minnow da 3 a 7 cm.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Aprile a Ottobre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da Novembre a Febbraio.

Foto del Salmerino Alpino
Foto del Salmerino Alpino
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Scheda Pesce: ASPIO

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on giovedì ago 27, 2009

Dal cavedano, il passaggio è breve, si va all’aspio.

Foto di un aspio catturato
Foto di un aspio

NOME SCIENTIFICO:
Aspius Aspius.

FAMIGLIA:
Ciprinidi.

TAGLIA MASSIMA:
10-12 Kg di peso per 110-120 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
corpo grande e slanciato, molto compresso lateralmente e ricoperto da piccole squame argentate; bocca ampia con mandibola inferiore prominente.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi di media e grossa portata, canali a lenta corrente.

COSA MANGIA:
è decisamente carnivoro, cibandosi di avanotti, piccoli pesci, piccoli rettili e anfibi.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini rotanti dal n° 0 al 3, ondulanti da 3 a 15 gr, minnow e crank da 3 a 7 cm.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Maggio a Ottobre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da Aprile a Giugno.

Altra foto di un aspietto
Altra foto di un aspietto
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Scheda Pesce: CAVEDANO

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on martedì ago 25, 2009

Continuiamo col Cavedano.

Rappresentazione del Cavedano
Rappresentazione del Cavedano

NOME SCIENTIFICO:
Leuciscus Cephalus Cabeda.

FAMIGLIA:
Ciprinidi.

TAGLIA MASSIMA:
3 Kg di peso per 60 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
forma affusolata a sezione approssimativamente circolare, con capo robusto; coda forcuta e corpo interamente ricoperto di squame piuttosto grandi.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
tutte le regioni a clima temperato.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi, canali, torrenti di fondovalle e laghi, anche molto profondi.

COSA MANGIA:
è onnivoro, cibandosi di larve, vermi, insetti in genere, alghe, piccola frutta, avanotti e anche pesciolini, soprattutto gli esemplari più maturi.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini rotanti del n° 0 e 1, minnow dai 3 ai 7 cm, imitazioni di cavallette in balsa o plastica.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Maggio a Dicembre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da Aprile a metà Giugno.

Foto del Cavedano
Foto del Cavedano
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Scheda Pesce: PERSICO REALE

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on domenica ago 23, 2009

Curioso e vorace, frequenta i fondali di laghi e fiumi. A voi il persico reale!

Rappresentazione del Persico Reale
Rappresentazione del Persico Reale

NOME SCIENTIFICO:
Perca Fluviatilis.

FAMIGLIA:
Percidi.

TAGLIA MASSIMA:
2 Kg di peso per 55 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
corpo ovale compresso ai lati, con vistosa pinna dorsale a raggi spinosi; caratteristica la livrea composta da squame rugose e dentellate, con una serie di bande verticali più scure; pinne pettorali, ventrali e anale di colore rosso-arancio.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
tutte le regioni.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi, alcuni torrenti di fondovalle, canali, cave, piccoli e grandi laghi.

COSA MANGIA:
è carnivoro, cibandosi di gamberetti, larve, vermi, avanotti e altri pesci.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini rotanti dal n° 0 e 3, ondulanti dai 3 ai 15 grammi, minnow da 5 a 11 cm, falcetti in gomma di colore bianco, arancio e giallo.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Maggio a Dicembre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
dalla fine di Marzo a metà Maggio.

Foto del Persico Reale
Foto del Persico Reale
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Scheda Pesce: BLACK BASS

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on venerdì ago 21, 2009

E’ giunta l’ora dell’impareggiabile e inimitabile “bocca larga”.
Il black bass, o boccalone, persico trota, branzino, etc., è probabilmente il predatore più lunatico e imprevedibile.

Rappresentazione del Black Bass
Rappresentazione del Black Bass

NOME SCIENTIFICO:
Micropterus Salmoides.

FAMIGLIA:
Centrarchidi.

TAGLIA MASSIMA:
4 Kg di peso per 75 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
corpo tozzo e massiccio, testa di grandi dimensioni con bocca molto ampia e dal taglio obliquo verso l’alto; pinna spinosa a 9-10 raggi sul dorso.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
tutte le regioni.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi e canali a lento corso, laghi, stagni, cave e bacini artificiali con acque non fredde.

COSA MANGIA:
è carnivoro, cibandosi di crostacei, anfibi, piccoli rettili e mammiferi, grossi insetti, invertebrati, avanotti e altri pesci foraggio.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
minnow e crankbait da 5 a 11 cm, spinnerbait, plughi di superficie, jig, esche in gomma in genere (vermoni, grub, jerkworm, tube, gamberi, rane, etc.).

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Aprile a Ottobre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
dall’inizio di Maggio alla metà di Giugno.

Foto del Black Bass
Foto del Black Bass
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Scheda Pesce: SILURO D’EUROPA

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on mercoledì ago 19, 2009

Il colosso. Per pescare il Siluro d’Europa serve attrezzatura apposta.

Rappresentazione del Siluro
Rappresentazione del Siluro

NOME SCIENTIFICO:
Silurus Glanis.

FAMIGLIA:
Siluridi.

TAGLIA MASSIMA:
oltre i 200 Kg di peso per oltre 3 metri di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
sembra un “pesce gatto gigante”, con corpo allungato appiattito anteriormente e cilindrico posteriormente; la testa è grossa con bocca molto larga; quattro corti barbigli spuntano sotto le labbra inferiori e due molto lunghi a lato del labbro superiore.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, anche in alcuni laghi di pesca sportiva.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi di media e grossa portata, canali a lenta corrente, stagni, cave e laghi preferibilmente con temperature non troppo basse.

COSA MANGIA:
è onnivoro, cibandosi di alghe e vegetali in genere, crostacei, anfibi, piccoli rettili, volatili e mammiferi, avanotti e altri pesci anche di grossa taglia.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini ondulanti dai 30 ai 90 grammi, minnow e crankbait dai 9 ai 30 cm, grossi pesci in gomma.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Aprile a Novembre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da Maggio a Giugno.

Foto del Siluro
Foto del Siluro
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Scheda Pesce: LUCIOPERCA

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on lunedì ago 17, 2009

L’attacco non è quasi mai violento, piuttosto subdolo e delicato. Non facciamoci fregare…
Sto parlando del Lucioperca (o Luccioperca o Luccio Perca o Sandra, viene chiamato in tutti e 4 i modi)!

Rappresentazione del Lucioperca
Rappresentazione del Lucioperca

NOME SCIENTIFICO:
Stiziostedion lucioperca.

FAMIGLIA:
Percidi.

TAGLIA MASSIMA:
12-14 Kg di peso per 90-110 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
corpo slanciato e massiccio, testa appuntita e ampia bocca munita di denti aguzzi, alcuni particolarmente lunghi; possiede una grande pinna dorsale dotata di 13-15 raggi rigidi e appuntiti.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, anche in alcuni laghi di pesca sportiva.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi e canali con debole corrente, laghi anche con buona profondità.

COSA MANGIA:
è carnivoro, cibandosi di uova di pesce, larve, vermi, piccoli anfibi, avanotti e altri pesci.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini ondulanti da 7 ai 18 grammi, minnow e crankbait da 7 a 18 cm, grossi grub e pesci in gomma.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Marzo a Dicembre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da Aprile a Giugno.

Foto del Lucioperca
Foto del Lucioperca
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La prima gara sociale in belly boat dell’OLD BLACK

Posted by spinning4ever Under belly boat, gare, racconti on sabato ago 15, 2009

Domenca 26 luglio 2009 si è svolta la prima gara sociale dell’ Old Black mitico e unico  club di pesca al Bass della provincia di Verona.

Il Giampi, nostro Belly-Guru
Il Giampi, nostro Belly-Guru

La gara si è volta nelle bellissime acque del fiume Brenta.

Gli otto partecipanti si sono dati appuntamento alle 6.30 del mattino sulle sponde del bellissimo fiume e dopo aver preparato l’attrezzatura (belly, canne, esche, ecc…) bardati si sono precipitati in acqua per aspettare il via della gara che è avvenuto alle ore 7.30.

Al via i preparativi di gara!
Pronti, attenti, VIA ai preparativi di gara!

Da lì in poi si sono dati battaglia per 8 ore a chi prendeva i 3 pesci con maggior peso totale.

Finite le ore di gara tutti in pesatuta con la speranza di aver totalizzati il maggior peso possibile per aggiudicarsi il primo premio.

Che BELLY che siamo!
Ma guarda un po’ che BELLY che siamo!

Ora ascoltiamo le impressioni di due partecipanti:

Il primo Riccardo Bari:

Riccardo Bari sulla ciambella
Riccardo Bari sulla ciambella

Andrea Baltieri: Come è andata la gara individualmente?
Riccardo Bari: Una bella gara senza slamature importanti peccato non aver trovato un altro bass di taglia che mi avrebbe regalato la vittoria!!
AB: Impressioni sul luogo e la taglia del pesce che lo abitava?
RB: Luogo fantastico a mio avviso e una taglia media molto molto buona.
AB: Qual’è stata la vostra tecnica ed esca vincente che ti ha permesso di pescare più pesci?
RB: Non si dice mai … comunque in generale ho pescato a Finesse.
AB: La rifareste?
RB: Domani se potessi!
AB: Come vi siete preparati all’evento?
RB: Una prova e niente altro …
AB: I momenti in cui avete ferrato il vostro Big (mangiata, ferrata combattimento e salpaggio)… come si è svolto???
RB: Tornando lancio sotto una pianta … sento pesante e ferro con cattiveria, appena ho visto che era un big “ho goduto nei waders”!!!
AB: Gaff..e momenti di risate a crepa pelle collettive ce ne sono state? Se vi va raccontate gli episodi..
RB: Io a pescare col ciccio Ciman mi sono troppo divertito!
AB: Come è stato l’impatto con le gare???
RB: Bellissimo..
AB: Lo rifareste???
RB: Certo
AB: Il tuo stato d’animo alla pesatura come era?
RB: Il solito … voglia di sapere quanto pesano gli altri e nervoso per essere stato battuto da ciccio!!

Ed ora Riccardo Morelato, piccola ma promettente leva degli Old Black, che alle stesse domande ha risposto così:

Il piccolo-grande Riccardo Morelato!
Il piccolo-grande Riccardo Morelato!

Riccardo Morelato: Allora… Devo dire che mi sono divertito un MACELLO sia per la pescata e per l’esperienza di provare il belly, ma anche perchè i ragazzi dell’Old Black sono magnifici .. Hanno voglia di fare … La pensano come me … Anche riguardo alle “patasgnaole”:)
Beh, riguardo lo spot che dire… era magnifico… taglia media sui 3 etti circa… Ma ce ne sono molti di grossi… Lo rifarei volentieri.. Essere in gara, beh, mi eccita da morire.. Sento lo spirito della competizione .. E la voglia di allamare qualche bel pezzo… E’ stato davvero bello!!
GRAZIE ALL’OLD BLACK VERONA!!!

Foto di gruppo in svacco!
Foto di gruppo in svacco!

Dalle parole di questi due partecipanti sono sicuro che è stata una magnifica esperienza spero si ripeterà l’anno prossimo così parteciperò anch’io con tutti Voi!

Ed infine, tutti in posa! Che belly...
Ed infine, tutti in posa! Che belly…

Alla prossima ciao…
AB

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Scheda Pesce: LUCCIO

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on giovedì ago 13, 2009

Basta guardarlo per capire che è uno scattista insuperabile. Sto parlando di Mister Esox!

Rappresentazione del Luccio
Rappresentazione del Luccio

NOME SCIENTIFICO:
Esox Lucius.

FAMIGLIA:
Esocidi.

TAGLIA MASSIMA:
22-24 Kg di peso per 140-160 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
corpo molto allungato e compresso lateralmente, con la testa di grosse dimensioni e bocca ben sviluppata, a forma di becco d’anatra, che conta circa 700 lunghi e affilatissimi denti. Attenzione anche a slamarlo!

DIFFUSIONE IN ITALIA:
in tutte le regioni.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi e canali preferibilmente a lento corso, rogge, laghi, stagni e cave.

COSA MANGIA:
è decisamente carnivoro, cibandosi di altri pesci anche di taglia, ma apprezza pure avanotti, crostacei, anfibi, piccoli rettili, volatili e piccoli mammiferi (topolini, etc.).

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
rotanti del n° 5 e 6 (oppure dai 20 ai 40 e oltre grammi, anche in tandem), minnow e crankbait da 9 cm a 24cm, jerkbait da 40 a 120 grammi, spinnerbait, plughi di superficie, grossi pesci in gomma.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Aprile a Giugno e da Settembre a Dicembre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da metà Dicembre alla fine di Marzo.

Foto del Luccio
Foto del Luccio
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Scheda Pesce: TROTA MARMORATA

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on martedì ago 11, 2009

Altro salmonide…la marmorata!

Rappresentazione della Trota Marmorata
Rappresentazione della Trota Marmorata

NOME SCIENTIFICO:
Salmo Marmoratus.

FAMIGLIA:
Salmonidi.

TAGLIA MASSIMA:
12-14 Kg di peso per 100-120 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
corpo massiccio, testa robusta con ampia bocca munita di denti conici, livrea marmorizzata tendente al marrone scuro.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Triveneto.

AMBIENTI PREDILETTI:
torrenti e fiumi con forte corrente e ampia portata su fondali ghiaiosi, acque limpide e ossigenate.

COSA MANGIA:
è carnivora, cibandosi in prevalenza di avanotti, altri pesci ma anche di larve e insetti.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini rotanti dal n° 2 al 4, minnow da 7 a 13 cm. La colorazione chiamata “testa-rossa” sembra stimolarne l’aggressività.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Febbraio a Settembre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da Novembre a Gennaio.

Foto della Trota Marmorata
Foto della Trota Marmorata
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Scheda Pesce: TROTA LACUSTRE

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on domenica ago 9, 2009

E ora la TROTA LACUSTRE.

Rappresentazione della Trota Lacustre
Rappresentazione della Trota Lacustre

NOME SCIENTIFICO:
Salmo Trutta Lacustris.

FAMIGLIA:
Salmonidi.

TAGLIA MASSIMA:
12-14 Kg di peso per 100-120 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
testa sviluppata in proporzione al corpo con mascella robusta e buona dentatura; livrea di fondo argentata con tipiche macchioline nere a forma di “X” sparse sui fianchi.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Triveneto.

AMBIENTI PREDILETTI:
grandi e medi laghi, meglio se di notevole profondità, a ridosso della dorsale alpina e dolomitica in particolare.

COSA MANGIA:
è carnivora quasi “pura”, cibandosi in prevalenza di avanotti e altri pesci, anche di una certa taglia.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
rotanti dal n° 2 al 4, ondulanti dai 7 ai 24 gr, minnow da 7 a 13 cm.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Febbraio a Maggio e da Settembre a Novembre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da Ottobre a Dicembre.

Foto della Trota Lacustre
Foto della Trota Lacustre
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Scheda Pesce: TROTA IRIDEA

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on venerdì ago 7, 2009

Continuiamo con la TROTA IRIDEA.

Rappresentazione della Trota Iridea
Rappresentazione della Trota Iridea

NOME SCIENTIFICO:
Oncorhynchus mykiss.

FAMIGLIA:
Salmonidi.

TAGLIA MASSIMA:
9-10 Kg di peso per 90-100 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
ha il corpo slanciato e il muso tozzo; la livrea presenta una fascia laterale rosata dall’opercolo branchiale fino alla pinna caudale.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
in tutte le regioni, anche nei laghi di pesca sportiva.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi, torrenti, risorgive e laghi con acque fresche, pulite e ossigenate.

COSA MANGIA:
è carnivora, cibandosi di larve, insetti, vermi, avanotti e altri pesci.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini rotanti dal n° 0 al 4, ondulanti dai 3 ai 20 gr, minnow da 3 a 9 cm, falcetti in gomma di color bianco, arancio e giallo.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Marzo a Novembre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da Novembre a Marzo, ma non sempre si riproduce in acque libere.

Foto della Trota Iridea
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