Specie autoctone e alloctone

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on mercoledì set 9, 2009

Spesso si parla di specie autoctone e specie alloctone… ma qual’è la differenza tra queste?
Ma naturalmente le specie originarie delle acque italiane sono dette AUTOCTONE, mentre le specie “immigrate” e importate qui in Italia, ma originarie da altri Paesi, sono considerate specie ALLOCTONE.

Al di là delle polemiche sull’argomento, che da tempo dividono il mondo dei pescatori tra favorevoli e contrari alle specie alloctone, è innegabile constatare che, con il tempo, questi “nuovi” pesci si sono ambientati e, in molti casi, integrati perfettamente nelle acque interne che hanno sì colonizzato, ma trovando nel contempo la stabilità in un nuovo equilibrio biologico.

Specie autoctone sono ad esempio, trota fario, trota marmorata, salmerino alpino, luccio, etc… mentre specie alloctone persico trota, siluro e altre ancora!

Esempio di specie autoctona
Esempio di specie autoctona

I pescatori sportivi si stanno affacciando sempre di più alla pesca al boccalone, pesce eccezionale dalla sportività incredibile. Questo fa si che sempre più gente chieda posti per andare a pescare il centrarchide e chieda, inoltre, una tutela per il loro pesce “clandestino”, che le autorità sembra vogliano sterminare in quanto tale.
C’è chi dice che è una specie non originaria e che rovini gli habitat naturali dei pesci autoctoni. Inoltre essendo un predatore, si ciba degli altri pesci che dovrebbero avere il diritto di vivere nei loro originari specchi d’acqua.

Io non la penso così, per quello che riguarda il boccalone, in quanto non è un pesce che diventa enorme e non ha un gran fabbisogno alimentare… inoltre in tutti i luoghi dove è stato immesso si è ben ambientato, ma senza infestare i corsi d’acqua, che hanno continuato a vivere in un equilibrio biologico leggermente diverso.

La penso abbastanza così quando si parla di Siluro d’Europa. Non dico che sia da sterminare per partito preso e basta, ma per me è sufficiente pensare a quanto abbia bisogno di mangiare un siluro da 20Kg (che dovrebbe essere una taglia media) e che può arrivare anche a diversi quintali!

Specie alloctona: il gigante siluro
Specie alloctona: il gigante siluro

Nelle acque interne italiane, dove i predatori più grossi sono il luccio, che può arrivare fino a 20Kg e in rarissimi casi a 30Kg e che è provato faccia una selezione naturale delle sue prede, prediligendo pesci in difficoltà, feriti o moribondi, e successivamente trote lacustri e marmorate, con pesi massimi di 10Kg, dei mostri da quintale come i siluri indubbiamente sballano gli equilibri degli specchi d’acqua che hanno infestato; tant’è vero che in molti laghetti, si organizzano delle battute di caccia al siluro, anche con elettrostorditore, per sterminare questo pesce infestante che spesso ha sterminato tutte le altre specie che erano presenti.

Cosa mi piacerebbe vedere? Una maggiore sensibilizzazione nella tutela del black bass, per lo meno in quelle acque dove è provato che ha raggiunto un equilibrio stabile, magari con delle immissioni regolari di avanotti di black bass, per sopperire a tutti quelli che, purtroppo, il branzino se lo portano ancora a casa.

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Scheda Pesce: CHEPPIA (o Alosa)

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on mercoledì set 2, 2009

Risale dal mare attaccando con violenza le esche artificiali. A voi l’Alosa, o anche detta Cheppia.

Rappresentazione della Cheppia
Rappresentazione della Cheppia

NOME SCIENTIFICO:
Alosa Fallax.

FAMIGLIA:
Clupeidi.

TAGLIA MASSIMA:
3-4 Kg di peso per 65-80 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
corpo compresso, alto e slanciato, con testa massiccia, pinna caudale incisa e appuntita e squame del ventre sufficientemente seghettate; livrea tipicamente argentata, con evidente macchia nera appena sopra l’opercolo branchiale.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
tutte le regioni lambite dal mare e nei grandi fiumi, dove le cheppie risalgono per la riproduzione.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi e torrenti di fondovalle che possano vantare un collegamento diretto o indiretto con il mare.

COSA MANGIA:
è specie carnivora, cibandosi di gamberetti, avanotti e altri pesci.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini rotanti da n° 0 al 2, ondulanti dai 3 ai 12 gr anche accoppiati in tandem o affiancati, minnow da 3 a 5 cm.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Aprile a Luglio, durante la risalita dei fiumi per la deposizione delle uova.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da Aprile a Luglio.

Foto della Cheppia
Foto della Cheppia
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Scheda Pesce: SALMERINO DI FONTE

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on lunedì ago 31, 2009

Arriva dall’America e ha una livrea bellissima con le pinne orlate di bianco. Parliamo del Salmerino di Fonte.

Rappresentazione del Salmerino di Fonte
Rappresentazione del Salmerino di Fonte

NOME SCIENTIFICO:
Salvelinus Fontinalis.

FAMIGLIA:
Salmonidi.

TAGLIA MASSIMA:
3 Kg di peso per 70 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
corpo tozzo e bocca ampia, dorso con marmorizzazioni e fianchi caratterizzati da macchie gialle, rosse e azzurrognole; pinne pettorali, ventrali e anale scure, aranciate e orlate di bianco.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Triveneto, anche in alcuni laghi di pesca sportiva.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi, torrenti, risorgive e laghi con acque fresche, pulite e ossigenate.

COSA MANGIA:
è carnivoro cibandosi di gamberetti, larve, insetti, vermi, avanotti e altri pesci.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini rotanti da n° 1 al 3, ondulanti dai 3 ai 18 gr, minnow da 3 a 7 cm, falcetti in gomma di colore bianco.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Aprile a Ottobre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da fine Ottobre a metà Febbraio, anche se in acque libere difficilmente si riproduce.

Foto del Salmerino di Fonte
Foto del Salmerino di Fonte
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Scheda Pesce: SALMERINO ALPINO

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on sabato ago 29, 2009

Abita i laghi d’alta quota e i grandi e profondi bacini prealpini, ma solo se l’acqua è pura e ben ossigenta… vi presento il Salmerino Alpino.

Rappresentazione del Salmerino Alpino
Rappresentazione del Salmerino Alpino

NOME SCIENTIFICO:
Salvelinus Alpinus.

FAMIGLIA:
Salmonidi.

TAGLIA MASSIMA:
1,5 Kg di peso per 55 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
corpo allungato e testa massiccia con ampia apertura mandibolare; ventre rossiccio (nei maschi) e fianchi verdastri con macchioline biancastre sparse sul corpo.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Triveneto, nella fascia alpina e prealpina.

AMBIENTI PREDILETTI:
piccoli, medi e grandi laghi, anche con notevole profondità, con acque fresche, pulite e ossigenate.

COSA MANGIA:
è carnivoro, cibandosi di gamberetti, larve, insetti, vermi, avanotti e altri pesci.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini rotanti dal n° 0 al 2, ondulanti dai 3 ai 18 gr, minnow da 3 a 7 cm.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Aprile a Ottobre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da Novembre a Febbraio.

Foto del Salmerino Alpino
Foto del Salmerino Alpino
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Scheda Pesce: ASPIO

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on giovedì ago 27, 2009

Dal cavedano, il passaggio è breve, si va all’aspio.

Foto di un aspio catturato
Foto di un aspio

NOME SCIENTIFICO:
Aspius Aspius.

FAMIGLIA:
Ciprinidi.

TAGLIA MASSIMA:
10-12 Kg di peso per 110-120 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
corpo grande e slanciato, molto compresso lateralmente e ricoperto da piccole squame argentate; bocca ampia con mandibola inferiore prominente.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi di media e grossa portata, canali a lenta corrente.

COSA MANGIA:
è decisamente carnivoro, cibandosi di avanotti, piccoli pesci, piccoli rettili e anfibi.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini rotanti dal n° 0 al 3, ondulanti da 3 a 15 gr, minnow e crank da 3 a 7 cm.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Maggio a Ottobre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da Aprile a Giugno.

Altra foto di un aspietto
Altra foto di un aspietto
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Scheda Pesce: CAVEDANO

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on martedì ago 25, 2009

Continuiamo col Cavedano.

Rappresentazione del Cavedano
Rappresentazione del Cavedano

NOME SCIENTIFICO:
Leuciscus Cephalus Cabeda.

FAMIGLIA:
Ciprinidi.

TAGLIA MASSIMA:
3 Kg di peso per 60 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
forma affusolata a sezione approssimativamente circolare, con capo robusto; coda forcuta e corpo interamente ricoperto di squame piuttosto grandi.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
tutte le regioni a clima temperato.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi, canali, torrenti di fondovalle e laghi, anche molto profondi.

COSA MANGIA:
è onnivoro, cibandosi di larve, vermi, insetti in genere, alghe, piccola frutta, avanotti e anche pesciolini, soprattutto gli esemplari più maturi.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini rotanti del n° 0 e 1, minnow dai 3 ai 7 cm, imitazioni di cavallette in balsa o plastica.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Maggio a Dicembre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da Aprile a metà Giugno.

Foto del Cavedano
Foto del Cavedano
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Scheda Pesce: PERSICO REALE

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on domenica ago 23, 2009

Curioso e vorace, frequenta i fondali di laghi e fiumi. A voi il persico reale!

Rappresentazione del Persico Reale
Rappresentazione del Persico Reale

NOME SCIENTIFICO:
Perca Fluviatilis.

FAMIGLIA:
Percidi.

TAGLIA MASSIMA:
2 Kg di peso per 55 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
corpo ovale compresso ai lati, con vistosa pinna dorsale a raggi spinosi; caratteristica la livrea composta da squame rugose e dentellate, con una serie di bande verticali più scure; pinne pettorali, ventrali e anale di colore rosso-arancio.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
tutte le regioni.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi, alcuni torrenti di fondovalle, canali, cave, piccoli e grandi laghi.

COSA MANGIA:
è carnivoro, cibandosi di gamberetti, larve, vermi, avanotti e altri pesci.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini rotanti dal n° 0 e 3, ondulanti dai 3 ai 15 grammi, minnow da 5 a 11 cm, falcetti in gomma di colore bianco, arancio e giallo.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Maggio a Dicembre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
dalla fine di Marzo a metà Maggio.

Foto del Persico Reale
Foto del Persico Reale
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Scheda Pesce: BLACK BASS

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on venerdì ago 21, 2009

E’ giunta l’ora dell’impareggiabile e inimitabile “bocca larga”.
Il black bass, o boccalone, persico trota, branzino, etc., è probabilmente il predatore più lunatico e imprevedibile.

Rappresentazione del Black Bass
Rappresentazione del Black Bass

NOME SCIENTIFICO:
Micropterus Salmoides.

FAMIGLIA:
Centrarchidi.

TAGLIA MASSIMA:
4 Kg di peso per 75 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
corpo tozzo e massiccio, testa di grandi dimensioni con bocca molto ampia e dal taglio obliquo verso l’alto; pinna spinosa a 9-10 raggi sul dorso.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
tutte le regioni.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi e canali a lento corso, laghi, stagni, cave e bacini artificiali con acque non fredde.

COSA MANGIA:
è carnivoro, cibandosi di crostacei, anfibi, piccoli rettili e mammiferi, grossi insetti, invertebrati, avanotti e altri pesci foraggio.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
minnow e crankbait da 5 a 11 cm, spinnerbait, plughi di superficie, jig, esche in gomma in genere (vermoni, grub, jerkworm, tube, gamberi, rane, etc.).

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Aprile a Ottobre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
dall’inizio di Maggio alla metà di Giugno.

Foto del Black Bass
Foto del Black Bass
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Scheda Pesce: SILURO D’EUROPA

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on mercoledì ago 19, 2009

Il colosso. Per pescare il Siluro d’Europa serve attrezzatura apposta.

Rappresentazione del Siluro
Rappresentazione del Siluro

NOME SCIENTIFICO:
Silurus Glanis.

FAMIGLIA:
Siluridi.

TAGLIA MASSIMA:
oltre i 200 Kg di peso per oltre 3 metri di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
sembra un “pesce gatto gigante”, con corpo allungato appiattito anteriormente e cilindrico posteriormente; la testa è grossa con bocca molto larga; quattro corti barbigli spuntano sotto le labbra inferiori e due molto lunghi a lato del labbro superiore.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, anche in alcuni laghi di pesca sportiva.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi di media e grossa portata, canali a lenta corrente, stagni, cave e laghi preferibilmente con temperature non troppo basse.

COSA MANGIA:
è onnivoro, cibandosi di alghe e vegetali in genere, crostacei, anfibi, piccoli rettili, volatili e mammiferi, avanotti e altri pesci anche di grossa taglia.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini ondulanti dai 30 ai 90 grammi, minnow e crankbait dai 9 ai 30 cm, grossi pesci in gomma.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Aprile a Novembre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da Maggio a Giugno.

Foto del Siluro
Foto del Siluro
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Scheda Pesce: LUCIOPERCA

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on lunedì ago 17, 2009

L’attacco non è quasi mai violento, piuttosto subdolo e delicato. Non facciamoci fregare…
Sto parlando del Lucioperca (o Luccioperca o Luccio Perca o Sandra, viene chiamato in tutti e 4 i modi)!

Rappresentazione del Lucioperca
Rappresentazione del Lucioperca

NOME SCIENTIFICO:
Stiziostedion lucioperca.

FAMIGLIA:
Percidi.

TAGLIA MASSIMA:
12-14 Kg di peso per 90-110 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
corpo slanciato e massiccio, testa appuntita e ampia bocca munita di denti aguzzi, alcuni particolarmente lunghi; possiede una grande pinna dorsale dotata di 13-15 raggi rigidi e appuntiti.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, anche in alcuni laghi di pesca sportiva.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi e canali con debole corrente, laghi anche con buona profondità.

COSA MANGIA:
è carnivoro, cibandosi di uova di pesce, larve, vermi, piccoli anfibi, avanotti e altri pesci.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini ondulanti da 7 ai 18 grammi, minnow e crankbait da 7 a 18 cm, grossi grub e pesci in gomma.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Marzo a Dicembre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da Aprile a Giugno.

Foto del Lucioperca
Foto del Lucioperca
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Scheda Pesce: LUCCIO

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on giovedì ago 13, 2009

Basta guardarlo per capire che è uno scattista insuperabile. Sto parlando di Mister Esox!

Rappresentazione del Luccio
Rappresentazione del Luccio

NOME SCIENTIFICO:
Esox Lucius.

FAMIGLIA:
Esocidi.

TAGLIA MASSIMA:
22-24 Kg di peso per 140-160 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
corpo molto allungato e compresso lateralmente, con la testa di grosse dimensioni e bocca ben sviluppata, a forma di becco d’anatra, che conta circa 700 lunghi e affilatissimi denti. Attenzione anche a slamarlo!

DIFFUSIONE IN ITALIA:
in tutte le regioni.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi e canali preferibilmente a lento corso, rogge, laghi, stagni e cave.

COSA MANGIA:
è decisamente carnivoro, cibandosi di altri pesci anche di taglia, ma apprezza pure avanotti, crostacei, anfibi, piccoli rettili, volatili e piccoli mammiferi (topolini, etc.).

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
rotanti del n° 5 e 6 (oppure dai 20 ai 40 e oltre grammi, anche in tandem), minnow e crankbait da 9 cm a 24cm, jerkbait da 40 a 120 grammi, spinnerbait, plughi di superficie, grossi pesci in gomma.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Aprile a Giugno e da Settembre a Dicembre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da metà Dicembre alla fine di Marzo.

Foto del Luccio
Foto del Luccio
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Scheda Pesce: TROTA MARMORATA

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on martedì ago 11, 2009

Altro salmonide…la marmorata!

Rappresentazione della Trota Marmorata
Rappresentazione della Trota Marmorata

NOME SCIENTIFICO:
Salmo Marmoratus.

FAMIGLIA:
Salmonidi.

TAGLIA MASSIMA:
12-14 Kg di peso per 100-120 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
corpo massiccio, testa robusta con ampia bocca munita di denti conici, livrea marmorizzata tendente al marrone scuro.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Triveneto.

AMBIENTI PREDILETTI:
torrenti e fiumi con forte corrente e ampia portata su fondali ghiaiosi, acque limpide e ossigenate.

COSA MANGIA:
è carnivora, cibandosi in prevalenza di avanotti, altri pesci ma anche di larve e insetti.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini rotanti dal n° 2 al 4, minnow da 7 a 13 cm. La colorazione chiamata “testa-rossa” sembra stimolarne l’aggressività.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Febbraio a Settembre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da Novembre a Gennaio.

Foto della Trota Marmorata
Foto della Trota Marmorata
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Scheda Pesce: TROTA LACUSTRE

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on domenica ago 9, 2009

E ora la TROTA LACUSTRE.

Rappresentazione della Trota Lacustre
Rappresentazione della Trota Lacustre

NOME SCIENTIFICO:
Salmo Trutta Lacustris.

FAMIGLIA:
Salmonidi.

TAGLIA MASSIMA:
12-14 Kg di peso per 100-120 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
testa sviluppata in proporzione al corpo con mascella robusta e buona dentatura; livrea di fondo argentata con tipiche macchioline nere a forma di “X” sparse sui fianchi.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Triveneto.

AMBIENTI PREDILETTI:
grandi e medi laghi, meglio se di notevole profondità, a ridosso della dorsale alpina e dolomitica in particolare.

COSA MANGIA:
è carnivora quasi “pura”, cibandosi in prevalenza di avanotti e altri pesci, anche di una certa taglia.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
rotanti dal n° 2 al 4, ondulanti dai 7 ai 24 gr, minnow da 7 a 13 cm.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Febbraio a Maggio e da Settembre a Novembre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da Ottobre a Dicembre.

Foto della Trota Lacustre
Foto della Trota Lacustre
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Scheda Pesce: TROTA IRIDEA

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on venerdì ago 7, 2009

Continuiamo con la TROTA IRIDEA.

Rappresentazione della Trota Iridea
Rappresentazione della Trota Iridea

NOME SCIENTIFICO:
Oncorhynchus mykiss.

FAMIGLIA:
Salmonidi.

TAGLIA MASSIMA:
9-10 Kg di peso per 90-100 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
ha il corpo slanciato e il muso tozzo; la livrea presenta una fascia laterale rosata dall’opercolo branchiale fino alla pinna caudale.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
in tutte le regioni, anche nei laghi di pesca sportiva.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi, torrenti, risorgive e laghi con acque fresche, pulite e ossigenate.

COSA MANGIA:
è carnivora, cibandosi di larve, insetti, vermi, avanotti e altri pesci.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini rotanti dal n° 0 al 4, ondulanti dai 3 ai 20 gr, minnow da 3 a 9 cm, falcetti in gomma di color bianco, arancio e giallo.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Marzo a Novembre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da Novembre a Marzo, ma non sempre si riproduce in acque libere.

Foto della Trota Iridea
Foto della Trota Iridea
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Scheda Pesce: TROTA FARIO

Posted by Emanuele De Biasi Under pesci on mercoledì ago 5, 2009

Ho trovato su una vecchia rivista delle descrizioni dei più comuni predatori d’acqua dolce che possiamo andare ad insidiare e ho ben pensato di riproporvi questi pesci in semplici schede.
Partiamo con i salmonidi e con la TROTA FARIO.

Rappresentazione della Trota Fario
Rappresentazione della Trota Fario

NOME SCIENTIFICO:
Salmo Fario.

FAMIGLIA:
Salmonidi.

TAGLIA MASSIMA:
6-7 Kg di peso per 80-90 cm di lunghezza.

SEGNI DISTINTIVI:
corpo slanciato ed elegante con la livrea cosparsa di puntini tondeggianti neri e rossi; ampia bocca.

DIFFUSIONE IN ITALIA:
in tutte le regioni.

AMBIENTI PREDILETTI:
fiumi, torrenti, risorgive e laghi con acque fresche, pulite e ben ossigenate.

COSA MANGIA:
è carnivora dai “gusti” variati, cibandosi di gamberetti, larve, insetti, vermi, avanotti e altri pesci.

ESCHE ARTIFICIALI MIGLIORI:
cucchiaini rotanti dal n° 1 al 3, cucchiaini ondulanti dai 3 ai 18 gr, minnow da 3 a 9 cm, falcetti in gomma, specialmente di color bianco.

MIGLIOR PERIODO DI PESCA:
da Aprile a Ottobre.

PERIODO DI RIPRODUZIONE:
da fine Ottobre a metà Febbraio.

Foto della Trota Fario
Foto della Trota Fario
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