Golden rod 2010 da Belly Boat (Seconda Parte)

Posted by spinning4ever Under articoli, belly boat, old black on mercoledì ago 11, 2010


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Ciao eccomi nuovamente quà a raccontarvi la seconda giornata della splendida avventura.

Alla mattina ci sian ritrovati alle 6, dopo una lunga notte tribolatissima da tutti noi apparte Alberto Ciman (Ciccio) che ha dormito come un ghiro, io e Giampi continuavamo a rigirarci nel letto, vuoi per il caldo o per la luce dei fari delle macchine di passaggio, che come diceva il mitico Giampi ci proiettavano il cinema sul muro, il nostro President ci ha raccontato che ogni 5 minuti si faceva la doccia per rinfrescarsi, e gli altri tre si son rifugiati a dormire in terazza.

Si insomma una notte da incubo causato dal caldo opprimente!!!

Dopo aver fatto una buona colazione con cappuccino e squisite brioche, ci siamo recati sul lago molto cambiato da quando c’era stato a pescare il nostro President e quindi i consigli che ci aveva dato la serata prima non valevano più, infatti la zona in cui lui non ha trovato pesce quel giorno è stata la più redditizia.

Ci siamo preparati e alle 8 il via

Comincio a pescare su una riva sassosa a gomma e dopo pochi minuti aggancio il primo su misura, ma la nassa ingarbugliata mi fa perdere tempo e anche pesce, già lì mi son detto cominciamo bene….

Dopo pochi istanti sbam un altro e questo però riesco ad infilarlo nella nassa, ero al settimo celo era il mio primo pesce in una gara, poi aggancio altri pesci pero tutti sotto misura. Verso le undici il caldo mi fa desistere e ritornare a riva prima della fine della gara… Ero comunque contento perché era il mio primo pesce in gara e per me come ho detto anche all’organizzazione della gara era come aver vinto il primo premio in palio.

Alle 15,00 si sono svolte la pesatura e poi la premiazione e con mio grande stupore mi premiano per il mio primo pesce preso in gara poi tutti gli altri… Tra cui Giampi nono e Ciman quarto.

Finito la gara messo tutto in macchina ci siamo recati all’albergo per farci una doccia rinfrescante e pagare il conto dell’albergo ci siamo messi in marcia per il ritorno.

Verso le 8 ci siamo fermati a mangiare in un ristorante la prelibatezza toscana per eccellenza, la fiorentina e tra mille ricordi e quesiti sulla gara ci siamo diretti verso casa..

Ringrazio tutti i miei amici, l’organizzazione e tutti i partecipanti alla gara per le magnifiche giornate trascorse in Toscana….

Contateci l’anno prossimo ci sarò sicuramente….

Ciao e buona lettura Spinning4ever

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Golden rod 2010 da Belly Boat (Prima Parte)

Posted by spinning4ever Under articoli, belly boat on giovedì ago 5, 2010


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Ciao vi voglio raccontare un evento agonistico di ques’anno che per me è stato un emozione unica che non dimenticherò mai.

Ebbene si io e altri cinque componenti del club Old Black, ci siamo organizzati per partecipare alla gara, che si è svolta l’11 luglio, in quel di Magliano in Toscana precisamente al lago di Poggio Perotto.

Ci siamo accordati nelle settimane precedenti all’evento e abbiamo deciso, visto il lungo tratto di strada da percorrere, di fare una trasferta di 2 giorni (una notte trascorsa in un territorio meraviglioso la Toscana).

Ebbene si siamo arrivati al fatidico giorno della partenza, accordata per le 14 del giorno antecedente la gara. Ci siamo ritrovati a casa del mitico Giampi abbiamo fatto 3 macchine e via in strada con mille aspettative, paure e chi ne ha più ne metta per la fatidica gara.

Siamo arrivati in loco verso le 19.00 della sera. Abbiamo scaricato i bagagli e l’attrezzatura dalle macchine, ci siamo rilassati un po dalle fatiche del viaggie e abbiamo fatoo conoscenza con gli albergatori che ci ospitavano (persone gentlisime e molto cordiali).

Nel frattempo a Giampi, arriva la telefonata del Presidente del nostro club, che era già in loco per organizzare l’evento e ci invita in un negozio di pesca del posto, per ridefinir al meglio la strategia di gara e farsi una bella cenetta tutti insieme a base di prelibatezze locali. Mamma mia che mangiata!!!!:-):-):-):-)

Durante la cena oltre averci abbuffato aver riso e scherzato, il novanta percento dei discorsi ricadeva sulla gara tra tattiche, tecniche redditizie e hot spot del lago, forniteci dal nostro presidente che aveva già frequentato il posto e i suoi gentilissimi amici del posto

Tornati in albergo e fatta una bella doccia fresca, ci siamo trasferiti nella terrazza dell’albergo dove abbiamo terminato la mitica serata salutandoci e dandoci appuntamento all’indomani

Anch’io vi saluto e vi do appuntamento a settimana prosima per il proseguo del racconto .

Ciao e buona lettura.

Spinning4ever

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Giornata a Rubano in Belly

Posted by spinning4ever Under articoli, belly boat on giovedì lug 15, 2010

Ebbene si sono di nuovo quì dopo una lunga assenza a raccontarvi una bellissima giornata in quel Rubano col mitico Riki (menro del nostro Club)



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Grazie!

La settimana prima del 11 aprile giorno della gara del CIBB della sezione triveneto Riki mi contatta chieedendomi di  andare il pomeriggio del giorno prima a dargli una mano a  tabellare il campo gara L’Idrovia a Padova e mi propone di partire la mattiona fermarci Al negozio di pesca per fare gli ultimi acquisti, prendere il Gazzebo per la gara poi  a Rubano appunto per una pescatina veloce e in ultima via a tabellare il Campo Grara.

Io:”Ok Perfetto”…. “Ci sto!!!”

Ritrovo a Montebello alle 8.00 della mattina carichiamo l’atrezzatura in maccina e via verso le destinazioni prefissate…Verso le  10.30 eravamo sul posto preparata l’attrezatura siamo pronti per calarci in accqua incontriamo un pescatore che aveva appena finito la sua sessione di pesca chiediamo come è andata e ci dice che non mangiano e che è molto dificile……. Noi ci guardiamo e imperterrirti ci diciamo “Ma va là qualcosa buciamo!!!”

Calati in acqua cominciamo il giro neanche fatti 5 mt  e vediamo una sagoma bianca sutto riva Riky lancia la sua esca ( stava pescando a wacky con verme dritto e  monofilo 6 lb) Lancio e sbamm!!!! Ferrato ci sian guardati e mi dice “il big bass…. il big bass!!!” Recupera e arriva a pelo d’acqua con molto stupore ci sia guardati e in conteporanea “Un luccio??!!!!” Riki recupera veloce la porta sotto la ciambella lo prende in mano ma con un guizzo si libera dalla presa ” No perso!!!!????” Invecie no per fortuna riesce a recuperarlo e a riprenderlo in mano…..

Giusto il tempo di stimarlo sui 2 chili della foto e via libero nelle sue acque……….

La sessione continua con un altro paio di Bass pre Riki

A me invece è scappato un bass da 7-8 etti e ne ho preso un’altro

Eccovi la nostra sorprendente pescata a Rubano a presto con il prossimo articolo….

Spinning4ever

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La prima gara sociale in belly boat dell’OLD BLACK

Posted by spinning4ever Under belly boat, gare, racconti on sabato ago 15, 2009

Domenca 26 luglio 2009 si è svolta la prima gara sociale dell’ Old Black mitico e unico  club di pesca al Bass della provincia di Verona.

Il Giampi, nostro Belly-Guru
Il Giampi, nostro Belly-Guru

La gara si è volta nelle bellissime acque del fiume Brenta.

Gli otto partecipanti si sono dati appuntamento alle 6.30 del mattino sulle sponde del bellissimo fiume e dopo aver preparato l’attrezzatura (belly, canne, esche, ecc…) bardati si sono precipitati in acqua per aspettare il via della gara che è avvenuto alle ore 7.30.

Al via i preparativi di gara!
Pronti, attenti, VIA ai preparativi di gara!

Da lì in poi si sono dati battaglia per 8 ore a chi prendeva i 3 pesci con maggior peso totale.

Finite le ore di gara tutti in pesatuta con la speranza di aver totalizzati il maggior peso possibile per aggiudicarsi il primo premio.

Che BELLY che siamo!
Ma guarda un po’ che BELLY che siamo!

Ora ascoltiamo le impressioni di due partecipanti:

Il primo Riccardo Bari:

Riccardo Bari sulla ciambella
Riccardo Bari sulla ciambella

Andrea Baltieri: Come è andata la gara individualmente?
Riccardo Bari: Una bella gara senza slamature importanti peccato non aver trovato un altro bass di taglia che mi avrebbe regalato la vittoria!!
AB: Impressioni sul luogo e la taglia del pesce che lo abitava?
RB: Luogo fantastico a mio avviso e una taglia media molto molto buona.
AB: Qual’è stata la vostra tecnica ed esca vincente che ti ha permesso di pescare più pesci?
RB: Non si dice mai … comunque in generale ho pescato a Finesse.
AB: La rifareste?
RB: Domani se potessi!
AB: Come vi siete preparati all’evento?
RB: Una prova e niente altro …
AB: I momenti in cui avete ferrato il vostro Big (mangiata, ferrata combattimento e salpaggio)… come si è svolto???
RB: Tornando lancio sotto una pianta … sento pesante e ferro con cattiveria, appena ho visto che era un big “ho goduto nei waders”!!!
AB: Gaff..e momenti di risate a crepa pelle collettive ce ne sono state? Se vi va raccontate gli episodi..
RB: Io a pescare col ciccio Ciman mi sono troppo divertito!
AB: Come è stato l’impatto con le gare???
RB: Bellissimo..
AB: Lo rifareste???
RB: Certo
AB: Il tuo stato d’animo alla pesatura come era?
RB: Il solito … voglia di sapere quanto pesano gli altri e nervoso per essere stato battuto da ciccio!!

Ed ora Riccardo Morelato, piccola ma promettente leva degli Old Black, che alle stesse domande ha risposto così:

Il piccolo-grande Riccardo Morelato!
Il piccolo-grande Riccardo Morelato!

Riccardo Morelato: Allora… Devo dire che mi sono divertito un MACELLO sia per la pescata e per l’esperienza di provare il belly, ma anche perchè i ragazzi dell’Old Black sono magnifici .. Hanno voglia di fare … La pensano come me … Anche riguardo alle “patasgnaole”:)
Beh, riguardo lo spot che dire… era magnifico… taglia media sui 3 etti circa… Ma ce ne sono molti di grossi… Lo rifarei volentieri.. Essere in gara, beh, mi eccita da morire.. Sento lo spirito della competizione .. E la voglia di allamare qualche bel pezzo… E’ stato davvero bello!!
GRAZIE ALL’OLD BLACK VERONA!!!

Foto di gruppo in svacco!
Foto di gruppo in svacco!

Dalle parole di questi due partecipanti sono sicuro che è stata una magnifica esperienza spero si ripeterà l’anno prossimo così parteciperò anch’io con tutti Voi!

Ed infine, tutti in posa! Che belly...
Ed infine, tutti in posa! Che belly…

Alla prossima ciao…
AB

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Il Belly Boat (parte 5) – Il guadino

Posted by Emanuele De Biasi Under belly boat, corsi on mercoledì lug 15, 2009

Infine volevo solamente dirvi perchè vi consiglio di portarvi un guadino.

Esempio di guadino
Primo esempio di guadino.

Allora, fate conto di pescare con un crank e di allamare un pesce discreto, niente di speciale. Aggiungeteci magari che siete in gara e che quindi il pesce dovete tenerlo.
Fate fatica a salpare un pesce agitato, con 2 o 3 ancorette volanti, sul belly. A maggior ragione se dovete stare bene attenti a non perdere il pesce, che potrebbe portarvi sul podio.
E inoltre, quant’è il rischio di bucarsi, cercando di tenere fermo il pesce che si dimena e cercando di non forare il belly con le ancorette?
Infine, anche con amo singolo, può succedere che ci si slami il pesce sotto gli occhi perchè magari abbiamo provato a issarlo di forza.

Moltissimi pescatori, anche agonisti, hanno perso pesci importanti per questi motivi.
E qual’è la soluzione? Un piccolo guadino con rete di nylon.

Altro esempio di guadino
Altro esempio di guadino.

Potete legarlo al giubbotto, mettervelo dietro assieme alle plano, tenerlo in una delle tasche o mettere nel portacanne.
Ma soprattutto, il pesce allamato, prima di issarlo, lo fate entrare nel guadino, così evitate di perderlo accidentalmente.
Inoltre il pesce preso a crank, lo prendete col guadino e potete iniziare a slamarlo dentro di esso senza il rischio che scappi in giro, ma soprattutto, senza cercare di prenderlo al volo e trapassarvi con le vostre affilatissime ancorette.

Ennesimo esempio di guadino
Ennesimo esempio di guadino.

Capite, un piccolo accorgimento che spesso viene tralasciato ci può salvare il belly da forature, le mani da buchi indesiderati e la posizione in gara, evitando di perdere pesci.

Conviene, no?

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Il Belly Boat (parte 4) – La nassa

Posted by Emanuele De Biasi Under belly boat, corsi on lunedì lug 13, 2009

Ora guardiamo la nassa porta pesce.

Ci si presentano davanti delle difficoltà, se vogliamo portarci dietro una nassa in belly.
Primo, la nassa troppo lunga impaccia (tanto!) il nuoto e si rischia di agganciarsi al fondale o a qualche alga.
Secondo, la nassa classica, aperta sopra, non va bene, perchè al minimo accenno di nuoto si “sdraia” e i pesci escono.
Terzo, le nasse classiche vanno a fondo e devono essere attaccate sopra il livello dell’acqua.

Nassa per belly
Nassa porta-pesci per belly.

Allora, come ovviamo questi problemi? Il nostro buon caro Moreschi Gian Paolo ci insegna.

Attrezzatevi di una nassa qualunque, magari una 3 o 4 anelli, dipende da quanto lunga è.
Prendetevi ora uno di quei lunghi cilindri in gomma o gommapiuma che si usano in piscina per giocare o per fare aerobica e acquagym.
Prendete il secondo anello (mi raccomando, non il primo) partendo dall’alto, ossia dalla parte aperta, e legateci attorno il cilindro, chiudendolo in fondo e fissandolo alla nassa, legandolo o più semplicemente con delle fascette da elettricista.
Tagliate via il primo anello, in modo da lasciare buona parte della rete a penzoloni dentro il secondo anello.
Infilate nella rete che vi è così avanzata un lungo pezzo di spago, in modo da passarlo per tutta la circonferenza, fino a quando avete i due lembi dello spago che escono insieme dalla stessa parte.
Infine trovate il modo di poter allargare e stringere l’anello di spago che avete creato, con una molletta, o una pallina forata.
Sempre con lo spago e uno o due gancetti fate una sorta di tracolla alla nassa, che collegherete poi al belly.

Avete finito. Tutto chiaro?

E’ molto più difficile scriverlo che farlo, fidatevi!

PS: non ho foto di nasse costruite come questa, ma appena ne ho una ve la posto!!!

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Il Belly Boat (parte 3) – Il portacanne

Posted by Emanuele De Biasi Under belly boat, corsi on sabato lug 11, 2009

Il portacanne, ad esempio, è un accessorio molto comodo, ma finora nessuna casa costruttrice ne ha prodotto uno.
E quindi dove si compra? Ma ovvio… non si compra, ma bisogna costruirselo!

Ci sono svariate guide sul web, che spiegano come costruirsene uno; io mi limiterò a citare solo alcune sue caratteristiche, per lasciare fare alla vostra creatività.

Porta canne autocostruito
Porta-canne autocostruito in azione!

Allora, il portacanne “tipico” deve avere la possibilità di essere agganciato e sganciato agilmente ai lati del belly boat.
Alcuni belly hanno già dei lacci o dei ganci per poterlo collegare, altri no, quindi bisogna adoperarsi per creare dei punti di aggancio in qualche modo. Uno dei modi più pratici e comodi è quello di attaccarci o cucirci una striscia di velcro, oppure dei semplici lacci in cuoio con degli anelli o moschettoni per attaccarci il portacanne.

Dopodichè, il portacanne potrà avere da 2 a 6 sedi per posizionare le vostre canne. Queste sedi, solitamente fatte con tubi o parti di tubi, possono essere verticali o orizzontali. Qui sta a voi decidere; il portacanne verticale è ingombrante in altezza e può essere un limite nel caso doveste passare sotto un albero o in qualche punto basso. Inoltre ha meno stabilità a causa dell’alto baricentro di esso. Il portacanne orizzontale, invece, non presenta questi problemi, andando però ad occuparvi un bel po’ di spazio su un lato del belly e, a volte, può essere d’impiccio facendo alcune manovre. A mio parere, è più comodo il portacanne orizzontale, ma state sempre attenti a dove vanno a finire i cimini delle canne, se non volete trovarvi qualche brutta sopresa.

Esempio di porta canne
Esempio di portacanne.

Ed infine, si può optare per aggiungere una vaschetta porta-oggetti al di sotto delle canne stesse, per aumentare la capacità di carico del vostro natante. Anche questa decisione spetta a voi; alcuni lo trovano comodo e dispetto degli ingombri, altri si accontentano dei vani sul belly e preferiscono avere il portacanne più piccolo e leggero possibile.

Altro esempio di porta canne
Altro esempio di portacanne.

Dimenticavo, le canne appoggiate e basta sono a rischio tuffo. Aggiungiamoci una fascia elastica, o qualcos’altro, vedete voi, che possa essere agganciata e sganciata per fissare le canne alle loro sedi. Dopodichè, il portacanne è praticamente finito.

Porta-canne montato sul belly
Porta-canne montato sul belly.
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Il Belly Boat (parte 2) – Gli accessori

Posted by Emanuele De Biasi Under belly boat, corsi on giovedì lug 9, 2009

Purtroppo una volta che ci si è decisi a comprare il Belly Boat, scelta peraltro non facile per chi pesca da poco tempo, ci si trova di fronte ad una montagna di accessori da valutare e comprare.
Ma cosa serve realmente per pescare con il belly boat?
Facciamo 2 distinzioni:

  1. pescata con belly e attrezzatura ridotta al minimo
  2. pescata con belly full-optional

Nel primo caso, le cose assolutamente necessarie da portarvi via sono:

  1. belly boat;
  2. giubbotto salvagente (questo sempre! Non si sa mai..);
  3. waders, con relativi stivali;
  4. pinne con cinghia;
  5. 1 o 2 canne da pesca (magari 1 spinning e 1 casting da armare come preferite);
  6. un paio di plano superaccessoriate, con ami, piombi, artificiali, pinza, forbici e, perchè no, macchina fotografica :) .

In questo caso, la pescata risulta ridotta quasi al minimo in termini di attrezzatura, ma non per questo deve essere meno agevole.

Si gonfia il belly e si àncora a riva, ci si infila waders e scarponi e con tutta l’attrezzatura a portata di belly ci si infila in acqua.
Il giubbotto salvagente dovrà essere sempre e comunque indossato! Tocchiamoci per scaramanzia, ma non si sa mai!
Le plano si possono infilare o in qualche tasca del belly (se ne è provvisto e se sono abbastanza capienti) o altrimenti dietro di voi, in quella sede che si va a creare tra la schiena e la punta del belly stesso. Tuttalpiù potete attrezzarvi con una di quelle bacinelle in plastica (si, proprio quelle che vostra madre usa per prendere il bucato dalla lavatrice :) ), da mettere dietro di voi con l’attrezzatura dentro.
Pinne ai piedi possiamo tenere una canna in mano e mettere l’altra orizzontalmente davanti a voi, appoggiata tra i due braccioli, oppure infilata con il manico vicino alla vostra gamba con la punta che punta (scusate il gioco di parole) dietro di voi, affianco allo schienale.
Provate e scegliete la posizione che preferite.

Se invece vogliamo farci una bella pescata, in totale comfort e senza farci mancare nulla, allora l’attrezzatura da portarci dietro è un po’ più ingombrante.

Riepiloghiamo il tutto, motivando pezzo per pezzo:

  1. belly boat, se no come ci andate in acqua?
  2. Giubbotto salvagente, perchè si!
  3. Waders e relativi stivali, giusto per evitare di bagnarsi;
  4. pinne con cinghia, da mettere sugli stivali per muoversi in acqua;
  5. canne da pesca, 3 o 4, oppure 9 se girate con 2 portacanne da 4 posti… insomma, vedete voi;
  6. 1 portacanne da agganciare lateralmente al belly, per portarsi agilmente le canne preferite, senza il rischio di farle finire in acqua;
  7. 1000 scatolette/plano, per portarvi tutto quello che vi viene in mente;
  8. nassa porta-pesce, nel caso faceste gare è essenziale.
  9. guadino, magari piccolo, con rete di nylon (evitate come la peste la rete in tessuto), ma di sicuro aiuto nel salpare i pesci e anche a salvare lo stesso belly da accidentali forature.

A queste cose aggiungete una pompa, magari una a doppia mandata (quelle che “soffiano” sia tirando in su che spingendo in giù), che userete per gonfiare il belly ma che poi lascerete in macchina.

Naturalmente la preparazione alla pescata e l’entrata in acqua risultano più laboriose e faticose, ma spesso si viene ripagati anche solo dalla soddisfazione e dal comfort di avere con se tutta l’attrezzatura disponibile.

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Il Belly Boat (parte 1) – secondo Riccardo Bari

Posted by Emanuele De Biasi Under belly boat, corsi on martedì lug 7, 2009

In commercio esistono molte tipologie di belly boat, si va dall’ormai superata round alle nuove ciambelle ad U e a V ed ai kick boat.

Belly boats vari
Esempi di vari belly boats.

Tutte queste si differenziano sostanzialmente per numero di camere d’aria, forma del belly, seduta e materiale con cui sono costruite.

Le round sono delle ciambelle che hanno una sola camera che avvolge, come la ruota avvolge il cerchione, il pescatore e sono particolarmente scomode per l’entrata in acqua e per poterci pescare perché hanno una seduta molto bassa.

Al contrario le nuove ciambelle a U e V sono molto più facili da utilizzare, perché aperte davanti, e molto più utili al pescatore perché nella parte frontale non ti impediscono nel lancio e nell’azione di pesca.

Sostanzialmente le ciambelle ad U sono in teoria più stabili in acqua , ma sono meno filanti, mentre quelle a V sono molto più veloci, ma meno stabili. Questo tuttavia è solo in teoria, perché anche i belly a V oramai hanno raggiunto un’ottima affidabilità e stabilità in acqua.

Un’altra cosa molto importante da tenere a mente quando si compra un belly è il tipo di seduta. Infatti sono da preferire quei belly che hanno la seduta gonfiabile o in foam, perché permettono al pescatore di stare più alti sul pelo dell’acqua e quindi di pescare più agevolmente.

Un’altra cosa fondamentale da tenere conto è la possibilità di trovare ricambi, altrimenti nel caso di un’ipotetica foratura si è costretti a gettare l’intera ciambella. Per esempio l’U-boat della White River è molto economico, ma non ha ricambi, mentre il Fish Cat 4 della Outcast ha tutti i ricambi possibili e immaginabili e se mai dovesse succedere qualcosa, con pochi euro ve la cavate. Per questo noi degli Old Black ci sentiamo di consigliarvi, se siete veramente decisi a prendere un belly, di acquistare direttamente una buona ciambella come può essere il Fish Cat 4.
Io personalmente ho fatto “l’errore” di acquistare dapprima il belly della White River, ma poi, innamorandomi di questa pesca, ho subito cambiato la ciambella con un Fish Cat, dal quale pesco senza limitazioni e in totale sicurezza.

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