La filosofia del Catch & Release (1a parte)
Posted by Emanuele De Biasi Under articoli on venerdì set 4, 2009Così come in molti altri Paesi, anche in Italia è sempre più diffusa la pratica del Catch & Release (cattura e rilascio, o anche simpaticamente chiamata Ciapa e Mola), definita anche No-Kill.
Ma voi mi chiederete, perchè rilasciare il pesce quando in padella è così buono e visto che in pescheria costa un occhio della testa?
Beh, qui sta a voi decidere quali pesci rilasciare. Sinceramente, se vado a pescare trote in una cava a pagamento, quelle vengono a casa per essere sfilettate, e a volte anche delle iridee da Adige se sono abbastanza grosse da permettermi di cenare… tanto so che in Adige vengono mollate apposta.
Ma se vado a pescare boccaloni, quelli li mollo tutti sempre e assolutamente! Provincia e fips non mollano i black bass in quanto specie alloctona, ma per me è il pesce in assoluto più sportivo e bello da pescare con gli artificiali… e se tutti teniamo i boccaloni, che fine fanno? Finisce il mio divertimento… sinceramente preferisco pescarlo e praticare un buon ciapa e mola nella speranza di fare uscite sempre più pescose e divertenti, rispetto a mangiare il pesce.
E a voi? Vi piace di più mangiarlo o pescarlo? Se lo rilasciate fate tutto in modo così pulito… non dovete nemmeno sporcarvi le mani o curare il pesce. E quando tornerete in quello spot sarà facile che vi ritroverete quel bass in canna con tutte le soddisfazioni del caso!
Comunque, questa filosofia è molto utile e produttiva per assicurare la sopravvivenza del pesce pescato, ma solo se viene applicata nel migliore dei modi. Guardate che bel video (che più amatoriale non si può!), girato da me su un bass rilasciato dal nostro amico Adriano!
Per riuscirci, basta seguire i consigli seguenti e ridurre sempre al minimo la permanenza del pesce fuori dall’acqua.
Pescare con esche artificiali:
al di là dell’alta sportività di questa scelta, la pesca a spinning registra i più bassi tassi di mortalità del pesce catturato, che può quindi essere liberato quasi senza danno.

T-Shirt PRO-Catch&Release
Utilizzare ami singoli e privi di ardiglione:
anche se ne fosse consentito l’utilizzo sul posto di pesca, sarebbe già un grande risultato evitare l’impiego di ancorette e di ami con ardiglione. In questo modo il pesce potrà essere liberato più facilmente, evitando possibili lacerazioni dell’apparato boccale. Inoltre, se manteniamo sempre in trazione la preda, la mancanza del “fermo” sull’amo non aumenta significativamente la possibilità di slamatura e quindi la perdita del pesce in fase di recupero.
A lunedì per la seconda parte!








