Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo!
Posted by Emanuele De Biasi Under Auguri! on giovedì dic 24, 2009
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Auguri!!!

Così come per un chirurgo il bisturi rappresenta lo strumento di lavoro principale, per il lanciatore pinze e forbici sono attrezzi essenziali per intervenire sul filo e sulle esche.

In particolare, le forbici servono per tagliare il nylon e, soprattutto, fibre più robuste come il kevlar e i trecciati; per maggiore comodità ci conviene scegliere le versioni meno ingombranti, per poterle tenere sempre in tasca.

Le pinze servono a schiacciare i piombi e gli ami, curvare filamenti metallici, aprire anelli, dare una diversa inclinazione ai profili delle nostre esche artificiali e, non ultimo, slamare le prede catturate.

A beneficio di una lunga durata di questi accessori, sarà bene sceglierli in materiali resistenti come l’acciaio inox o simili.
I passanti scorrifilo sono componenti importanti della canna perché costantemente a contatto con la lenza.
Le loro caratteristiche influenzano l’usura del filo, sottoposto a intensivo sfregamento dai continui lanci e recuperi caratteristici dello spinning.
Da questo punto di vista, è necessario agire su due fronti: tutelare l’integrità del nylon attraverso l’adozione di anelli in materiale durissimo e ben levigato, capace di disperdere tempestivamente anche l’accumulo di calore provocato dallo sfregamento; valutare la pietra con coi sono realizzati gli anelli, che dovrà essere perfettamente compatibile anche con i trecciati di consistente durezza e abrasività.
In definitiva, il miglior anello per la pesca a lancio è quello in Sic (carburo di silicio), adeguatamente levigato per formare una superficie perfettamente scorrevole e non intaccabile persino dai trecciati.
L’impugnatura della canna da spinning, che comprende anche la placca porta-mulinello, è un elemento che spesso viene sottovalutato dai lanciatori.
E’ ormai assodato che il sughero rappresenta il materiale naturale più piacevole quanto a leggerezza, effetto al tatto, durata e, soprattutto, inalterabilità all’umidità.
L’aspetto più importante, però, si rifà alla lunghezza dell’impugnatura, in quanto nella fase del lancio e recupero possiamo riscontrare agevolazioni o difficoltà di movimento proprio in base all’appoggio sull’avambraccio.
Attrezzature particolarmente leggere e piuttosto esili, oltre che di lunghezza contenuta, si governano meglio con un’impugnatura corta perché sfrutteremo la scioltezza del polso, senza il rischio di sforzarlo eccessivamente.
Invece, adoperando canne potenti e comunque lunghe avremo la necessità di aiutarci facendo leva con l’avambraccio che, in questo caso, dovrà coprire l’intera lunghezza della sezione inferiore dell’impugnatura, se non di più.
Naturalmente il titolo del post è ironico… anche se… potrei aver qualcosa da ridire!
Infatti vi racconto questa:
Sabato mattina sono andato a pescare a Dueville, al laghetto Fipsas “Ai pilastroni”.. posto peraltro splendido a mio parere.. monto su una piccola swimbait arancio da 12 centimetri (volevo fare un po’ di selezione per tentare solo le trote big!) e comincio il giro assieme ad Andrea Costa, amico del club Old Black Verona.
Tempo 20 minuti che Andrea ha già castigato una trota con un Martin color giallo/nero (il classico ape)… e pochi lanci dopo arriva anche per me la mangiata…
Vi starete aspettando il racconto di chissà che mostro lungo metri e metri e dal peso di qualche quintale, impossibile da tirar su… orbene, invece si tratta di una trota discreta, di circa 1 kg, che è venuta a riva senza nemmeno troppi salti o atti strani…
Il bello (opinabile) viene poco dopo.. quando, superato un olmo, mi preparo per fare l’ennesimo lancio..
Purtroppo per terra c’era bagnato e, senza rendermi conto, eccomi scivolato giù per terra come un sacco di patate!!! Dolore lancinante, cerco di tirarmi su, ma non riesco ad appoggiare il piede destro per terra… a nulla è servita la scarpa con “il collo alto”… la caviglia era andata…
Tendini, legamenti, ossa rotte… chissà… il pronto soccorso mi fascia e mi rimanda a lunedì per i raggi!
E a lunedì il responso….. frattura speroidale del terzo distale del perone con buon allineamento dei monconi… una bella rogna!
Prognosi 30 giorni! E lunedì 14 raggi e visita di controllo per verificare che le ossa rotte rimangano allineate dentro questo mio bel gesso giallo evidenziatore fluorescente!
Che dire? Mio padre si era scassato una spalla cadendo finchè pescava… a Riccardo gli era successa anche peggiore, in belly… io eccomi col piede “faloppo”…
Eh si.. altro che free climbing, paracadutismo o bungee jumping.. l’ultimo degli sport estremi è la PESCA!
Altra secondo me grande tecnica su cui sto studiando questo periodo e sempre girovagando tra internet e nei forum della nostra mitica disciplina sportiva mi sono imbattuto i questi altri splendidi video….
Ed ho pensato di postarli anche questi sul nostro blog per dare la possibilità anche ad altri di vedere questi video….
Sono sempre in spagnolo, ma si capiscono abbastanza senza troppa fatica
A voi i video…
Il Piombo
Gli Ami
Le Esche
Canna e Mulinello
Il Filo
La Montatura
Drop Shot in Azione – Parte 1
Drop Shot in Azione – Parte 2
Drop Shot in Azione – Parte 2B
Drop Shot in Azione – Parte 3
Ciao a tutti alla prossima