Nylon e trecciato

Posted by Emanuele De Biasi on venerdì nov 13, 2009 Under articoli


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Un buon filo per lo spinning deve rispettare caratteristiche di buona morbidezza e flessibilità, carico di rottura e assenza di “memoria” di forma.
La scelta del diametro è legata al luogo di pesca e alla taglia delle prede, e in seconda battuta al peso dell’esca.

Filo di nylon
Nylon

Se peschiamo in ambienti pieni di ostacoli, come canneti, ninfee e tronchi, ci servirà un filo ad alto carico di rottura e, di conseguenza, anche di diametro elevato.
Al contrario, la pesca in torrente richiede diametri più sottili, anche per non farci notare dal pesce.
Morando a grossi predatori come lucci e siluri, invece, siamo obbligati a utilizzare fili molto robusti per contrastare la loro energica difesa.
I parametri per valutare il nylon sono due: diametro e carico di rottura.
La qualità del prodotto è evidente se ad un alto carico di rottura corrisponde un basso diametro.

Treccia (o trecciato)
Treccia (o trecciato)

Questo rapporto diventa molto favorevole con i trecciati ma, nonostante il loro elevato carico di rottura e l’ottima resistenza all’abrasione, questi materiali hanno evidenti limitazioni come la totale assenza di elasticità e l’incredibile durezza della superficie, deleteria per gli anelli scorrifilo della canna.

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