Bracconaggio in Adige a Verona

Posted by Emanuele De Biasi on venerdì ott 30, 2009 Under racconti, video

Riporto l’articolo di un amico, scritto circa un anno fa, riguardante un fatto accaduto nell’Ottobre del 2008.
Scusate se l’articolo non è recentissimo, ma queste cose vanno dette, denunciate e continuano a succedere anche nei giorni nostri!

Parla Andrea Crobu:

Una storia non bellissima, ma con un lieto fine pinnato…

Stavo pescando a spinning in Adige, in piena zona no-kill della marmorata, poco a monte del ponte del Pestrino che segna il confine con la zona mono-artificiali.

Aggiungo una mappa per chi conosce la zona

Immagine

Risalendo la corrente in mezzo al fiume con i miei fidi wader mi sono imbattuto in una sospetta bottiglia galleggiante. Sospetta perché non scendeva con la corrente, pur stando galleggiando…

Mi sono avvicinato e l’ho sollevata dall’acqua e, sorpresona tanto temuta, ho scoperto che fungeva da galleggiante per una rete da pesca.

Potentemente incazzato l’ho tirata in secca, cercando inutilmente qualcosa di ancora vivo da liberare, ma le ferite auto-inflitte nel tentativo di liberarsi avevano già ucciso i pesci per infezione.

Ho fatto a pezzi la rete con il coltello, l’ho raccolta e a fine pescata l’ho gettata nella spazzatura.

Poco altro c’è da dire: si fanno progetti di tutela, si scrivono regolamenti, si cerca di applicarli e poi il primo imbecille che passa butta una rete mettendo a rischio un’areale da riproduzione ottimo.

Fastidioe pessimismo, pessimismo e fastidio…

Ho documentato tutto con la mia fida fotocamera, compreso il felice finale pinnato.

Enjoy!

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