Spinning Leggero
Posted by Emanuele De Biasi on venerdì ott 23, 2009 Under spinningLà dove finisce la capacità di gestione della preda con lo spinning ultraleggero inizia il “territorio” del lancio leggero.

Spinning leggero e trote!
In Italia, questo è uno dei sistemi più diffusi, anche per la notevole adattabilità a quasi tutte le acque dove nuotano trota, salmerino, cavedano, pesce persico e, in forma leggermente più esasperata, anche l’alosa, o cheppia, in risalita dal mare.
Gli ambienti adatti allo spinning leggero sono i classici torrenti di piccola e media portata, e in parte anche quelli con maggiore quantità d’acqua tipici delle zone del fondovalle, i fiumi, i canali e i laghi in genere.
Gli attrezzi necessari per questa variante sono già più “sostenuti”, con lunghezze che variano da 1,80 a 2,20 metri e capacità di lancio fino a 18-22 grammi.
Infatti, per lo spinning leggero usiamo artificiali come cucchiaini rotanti e ondulanti da 3 a 16 grammi, minnow lunghi tra i 3 e gli 8 centimetri ed esche in gomma, abbinate a testine piombate, con peso analogo ai cucchiaini.
Le caratteristiche dell’attrezzatura appena elencata ci dicono subito che lo spinning leggero si adatta in maniera davvero versatile alla cattura di prede di taglie diverse, risultando efficace per sensibilità con i pesci sotto il mezzo chilo e davvero molto divertente se abboccano predatori più impegnativi, anche di taglia superiore ai tre o quattro chili.
