Spinning UltraLeggero
Posted by Emanuele De Biasi on mercoledì ott 21, 2009 Under spinningUn sincero ringraziamento a Silvio Smania e ai suoi collaboratori, che tanto mi ispirano molti di questi post con le riviste da loro curate. Riporto un altro pezzo tratto da un loro vecchio ma ottimo articolo!
Lancio Ultraleggero
La versione più “light” della tecnica dello spinning viene praticata in ambienti specifici: soprattutto nei piccoli corsi d’acqua caratterizzati da scarsa profondità e da un flusso di corrente sufficientemente contenuto, oppure nei piccoli bacini lacustri, dove i pesci che ci interessano stazionano per lo più nelle immediate vicinanze della sponda e comunque non oltre i 15-20 metri da riva.

Spinning ultraleggero e trote!
Questa versione dello spinning funziona bene anche nelle rogge di pianura e lungo i piccoli riali e torrenti di montagna, questi ultimi soprattutto se caratterizzati da tante pozze e buche in cui si celano “ruspanti” trote fario.
L’attrezzatura ideale per lo spinning ultraleggero consiste in canne molto corte, da 1,50 a 1,80 metri, ad azione elastica con capacità di lancio fino a 5-7 grammi.
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La morbidezza del fusto della canna ci serve per lanciare come si deve esche leggere quali minuscoli ondulanti, cucchiaini rotanti del numero 0 o 1 e piccoli minnow lunghi 3 e 5 centimetri, destinati quasi esclusivamente a salmonidi e cavedani, le prede più indicate per lo spinning “ultralight”.
Ovviamente con questo approccio non possiamo pensare di tenere testa a pesci di taglia molto importante, soprattutto perchè siamo costretti ad utilizzare fili di diametro ridotto al minimo per rispettare la proporzionalità dell’attrezzatura.
E infatti, questo sistema è rivolto specialmente agli esemplari medio-piccoli delle specie citate, che trovano l’habitat più consono alle loro dimensioni soprattutto negli ambienti appena indicati.
