SOFT JERK BAITS (parte 1) – di Gian Paolo Moreschi

Posted by Emanuele De Biasi on venerdì lug 17, 2009 Under articoli, esche artificiali

Vi voglio riproporre un bell’articolo scritto dal nostro Giampi su di un esca molto utile in questa stagione, il Soft Jerk Bait.
L’articolo era uscito qualche numero fa sulla famosa rivista Spinning Magazine e ve lo ripropongo qui nel nostro blog in 4 puntate.

Soft Jerk baits (di Gian Paolo Moreschi)

Quando nel 1949 Nick Creme creò il primo worm per la pesca al bass, probabilmente mai si sarebbe sognato quanto il settore dei vermi siliconici si sarebbe affermato e soprattutto quanti e quali tipi e modelli di vermi si sarebbero realizzati negli anni a venire.
Per la precisione la creatura di Creme, da cui prese anche il nome l’azienda tuttora operante nel settore, era semplicemente l’imitazione più realistica possibile di un verme di terra, sia come dimensioni sia come colorazione.
Ora in realtà le forme sono centinaia e le dimensioni variano da 3″ a 12″ (per chi punta alla cattura da record) e ad ogni stagione piscatoria si aggiungono nuovi modelli; a quanto sembra la fantasia dei pescatori non si può limitare.
Parleremo però in questa occasione di una categoria ben definita e cioè quella dei soft jerk baits, categoria da me molto amata come quasi tutte le categorie di esche che devono essere “animate” e che ti permettono di pescare ovunque, negli spazi liberi alla ricerca dei bass attivi e al contrario negli ostacoli più insidiosi per catturarlo nella sua tana.

Descrizione:
Il soft jerk bait è un’imitazione siliconica più o meno realistica di un pesciolino e facendo la traduzione dall’inglese (vi consiglio di farlo anche per altre tipologie di esche) capiremo la tipologia e come si usa. Soft = morbido, Jerk = scatto, Bait = esca , quindi riassumendo “esca morbida da recuperare a strappi”, ed è quello che bisogna fare per fare in modo che l’esca possa ricordare al bass una preda in difficoltà pronta ad essere ghermita.
Il capostipite di questa categoria è sicuramente lo Slu-go della Lunker City ma come dimenticare gli storici Jerk Worm e Hush Puppy della Culprit, il Power Slug della Berkley e gli Shad della Bass Assassin fino agli attuali Deathadder della Deps, il Senko della Yamamoto, il Fluke della Zoom e i mitici Jerk bait della Mann’s.

Esempi di Soft Jerkbait
Esempi di Soft Jerkbait.

Attrezzatura necessaria

Canne da Jerk:
Se avete intenzione di usare soft jerk bait dai 3” ai 6” vi consiglio di utilizzare una canna da spinning monopezzo dai 6′ ai 7′, in base alle proprie preferenze e soprattutto in base agli ambienti frequentati; se peschiamo da riva è meglio più lunga, mentre se peschiamo da barca o da ciambella è meglio un pò più corta. L’azione della canna sarà di tipo fast, quindi abbastanza di punta e con una capacità di lancio che va da 1/8 a 1/2 oz se pescate prevalentemente senza piombo e da 1/4 a 5/8 oz se pescate piombato o in ambienti molto infrascati.
Se invece pescate con soft jerk bait di taglia extralarge dagli 8” in su, potete usare tranquillamente anche un’attrezzatura da casting con lunghezza compresa sempre da 6’ a 7’ e con azione fast o extra fast con un casting da 1/4 a 1 oz, il peso di un jerk di queste dimensioni vi faciliterà non poco nel lancio e vi permetterà con un po’ di pratica e pazienza di fare delle belle skippate dentro gli ostacoli, oltre al vantaggio non da poco di poter usare monofili di diametro molto maggiore senza i problemi di attorcigliamento tipici dello spinning.

Canna e mulinello
Canna e mulinello da Soft Jerkbaits.

Mulinelli:
Per quel che riguarda il mulinello da abbinare alle canne suddette quello da spinning è importante che sia robusto, deve avere la bobina a capacità ridotta e una buona qualità di avvolgimento; la misura ideale è 2500-3000, tipo il Theory della Daiwa, lo Stradic della Shimano oppure il Kazima della Colmic.
Il mulinello da casting è di per sé molto robusto e quindi particolarmente indicato per le pesche più gravose o con fili di grosso diametro. La misura deve essere proporzionata alla vostra mano e soprattutto provatelo montato sulla canna per poterla bilanciare nel modo ottimale; ci sono modelli round o low-profile ma qui la scelta è solo di gusti personali anche se solitamente si usano prevalentemente modelli low-profile per il bass fishing e modelli round per la pesca del luccio o del siluro. Ottimi per questa tipologia d’utilizzo il Curado della Shimano oppure il Megaforce Plus della Daiwa.

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