Il Belly Boat (parte 5) – Il guadino

Posted by Emanuele De Biasi on mercoledì lug 15, 2009 Under belly boat, corsi

Infine volevo solamente dirvi perchè vi consiglio di portarvi un guadino.

Esempio di guadino
Primo esempio di guadino.

Allora, fate conto di pescare con un crank e di allamare un pesce discreto, niente di speciale. Aggiungeteci magari che siete in gara e che quindi il pesce dovete tenerlo.
Fate fatica a salpare un pesce agitato, con 2 o 3 ancorette volanti, sul belly. A maggior ragione se dovete stare bene attenti a non perdere il pesce, che potrebbe portarvi sul podio.
E inoltre, quant’è il rischio di bucarsi, cercando di tenere fermo il pesce che si dimena e cercando di non forare il belly con le ancorette?
Infine, anche con amo singolo, può succedere che ci si slami il pesce sotto gli occhi perchè magari abbiamo provato a issarlo di forza.

Moltissimi pescatori, anche agonisti, hanno perso pesci importanti per questi motivi.
E qual’è la soluzione? Un piccolo guadino con rete di nylon.

Altro esempio di guadino
Altro esempio di guadino.

Potete legarlo al giubbotto, mettervelo dietro assieme alle plano, tenerlo in una delle tasche o mettere nel portacanne.
Ma soprattutto, il pesce allamato, prima di issarlo, lo fate entrare nel guadino, così evitate di perderlo accidentalmente.
Inoltre il pesce preso a crank, lo prendete col guadino e potete iniziare a slamarlo dentro di esso senza il rischio che scappi in giro, ma soprattutto, senza cercare di prenderlo al volo e trapassarvi con le vostre affilatissime ancorette.

Ennesimo esempio di guadino
Ennesimo esempio di guadino.

Capite, un piccolo accorgimento che spesso viene tralasciato ci può salvare il belly da forature, le mani da buchi indesiderati e la posizione in gara, evitando di perdere pesci.

Conviene, no?

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