Il Belly Boat (parte 2) – Gli accessori
Posted by Emanuele De Biasi on giovedì lug 9, 2009 Under belly boat, corsiPurtroppo una volta che ci si è decisi a comprare il Belly Boat, scelta peraltro non facile per chi pesca da poco tempo, ci si trova di fronte ad una montagna di accessori da valutare e comprare.
Ma cosa serve realmente per pescare con il belly boat?
Facciamo 2 distinzioni:
- pescata con belly e attrezzatura ridotta al minimo
- pescata con belly full-optional
Nel primo caso, le cose assolutamente necessarie da portarvi via sono:
- belly boat;
- giubbotto salvagente (questo sempre! Non si sa mai..);
- waders, con relativi stivali;
- pinne con cinghia;
- 1 o 2 canne da pesca (magari 1 spinning e 1 casting da armare come preferite);
- un paio di plano superaccessoriate, con ami, piombi, artificiali, pinza, forbici e, perchè no, macchina fotografica
.
In questo caso, la pescata risulta ridotta quasi al minimo in termini di attrezzatura, ma non per questo deve essere meno agevole.
Si gonfia il belly e si àncora a riva, ci si infila waders e scarponi e con tutta l’attrezzatura a portata di belly ci si infila in acqua.
Il giubbotto salvagente dovrà essere sempre e comunque indossato! Tocchiamoci per scaramanzia, ma non si sa mai!
Le plano si possono infilare o in qualche tasca del belly (se ne è provvisto e se sono abbastanza capienti) o altrimenti dietro di voi, in quella sede che si va a creare tra la schiena e la punta del belly stesso. Tuttalpiù potete attrezzarvi con una di quelle bacinelle in plastica (si, proprio quelle che vostra madre usa per prendere il bucato dalla lavatrice
), da mettere dietro di voi con l’attrezzatura dentro.
Pinne ai piedi possiamo tenere una canna in mano e mettere l’altra orizzontalmente davanti a voi, appoggiata tra i due braccioli, oppure infilata con il manico vicino alla vostra gamba con la punta che punta (scusate il gioco di parole) dietro di voi, affianco allo schienale.
Provate e scegliete la posizione che preferite.
Se invece vogliamo farci una bella pescata, in totale comfort e senza farci mancare nulla, allora l’attrezzatura da portarci dietro è un po’ più ingombrante.
Riepiloghiamo il tutto, motivando pezzo per pezzo:
- belly boat, se no come ci andate in acqua?
- Giubbotto salvagente, perchè si!
- Waders e relativi stivali, giusto per evitare di bagnarsi;
- pinne con cinghia, da mettere sugli stivali per muoversi in acqua;
- canne da pesca, 3 o 4, oppure 9 se girate con 2 portacanne da 4 posti… insomma, vedete voi;
- 1 portacanne da agganciare lateralmente al belly, per portarsi agilmente le canne preferite, senza il rischio di farle finire in acqua;
- 1000 scatolette/plano, per portarvi tutto quello che vi viene in mente;
- nassa porta-pesce, nel caso faceste gare è essenziale.
- guadino, magari piccolo, con rete di nylon (evitate come la peste la rete in tessuto), ma di sicuro aiuto nel salpare i pesci e anche a salvare lo stesso belly da accidentali forature.
A queste cose aggiungete una pompa, magari una a doppia mandata (quelle che “soffiano” sia tirando in su che spingendo in giù), che userete per gonfiare il belly ma che poi lascerete in macchina.
Naturalmente la preparazione alla pescata e l’entrata in acqua risultano più laboriose e faticose, ma spesso si viene ripagati anche solo dalla soddisfazione e dal comfort di avere con se tutta l’attrezzatura disponibile.
