Il Belly Boat (parte 1) – secondo Riccardo Bari

Posted by Emanuele De Biasi on martedì lug 7, 2009 Under belly boat, corsi

In commercio esistono molte tipologie di belly boat, si va dall’ormai superata round alle nuove ciambelle ad U e a V ed ai kick boat.

Belly boats vari
Esempi di vari belly boats.

Tutte queste si differenziano sostanzialmente per numero di camere d’aria, forma del belly, seduta e materiale con cui sono costruite.

Le round sono delle ciambelle che hanno una sola camera che avvolge, come la ruota avvolge il cerchione, il pescatore e sono particolarmente scomode per l’entrata in acqua e per poterci pescare perché hanno una seduta molto bassa.

Al contrario le nuove ciambelle a U e V sono molto più facili da utilizzare, perché aperte davanti, e molto più utili al pescatore perché nella parte frontale non ti impediscono nel lancio e nell’azione di pesca.

Sostanzialmente le ciambelle ad U sono in teoria più stabili in acqua , ma sono meno filanti, mentre quelle a V sono molto più veloci, ma meno stabili. Questo tuttavia è solo in teoria, perché anche i belly a V oramai hanno raggiunto un’ottima affidabilità e stabilità in acqua.

Un’altra cosa molto importante da tenere a mente quando si compra un belly è il tipo di seduta. Infatti sono da preferire quei belly che hanno la seduta gonfiabile o in foam, perché permettono al pescatore di stare più alti sul pelo dell’acqua e quindi di pescare più agevolmente.

Un’altra cosa fondamentale da tenere conto è la possibilità di trovare ricambi, altrimenti nel caso di un’ipotetica foratura si è costretti a gettare l’intera ciambella. Per esempio l’U-boat della White River è molto economico, ma non ha ricambi, mentre il Fish Cat 4 della Outcast ha tutti i ricambi possibili e immaginabili e se mai dovesse succedere qualcosa, con pochi euro ve la cavate. Per questo noi degli Old Black ci sentiamo di consigliarvi, se siete veramente decisi a prendere un belly, di acquistare direttamente una buona ciambella come può essere il Fish Cat 4.
Io personalmente ho fatto “l’errore” di acquistare dapprima il belly della White River, ma poi, innamorandomi di questa pesca, ho subito cambiato la ciambella con un Fish Cat, dal quale pesco senza limitazioni e in totale sicurezza.

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One Response to “Il Belly Boat (parte 1) – secondo Riccardo Bari”

  1. mancone antonio Says:

    pratico da tempo lo spinning esclusivamente alla diga di capacciotti cerignola(fg)ed anche alla diga del locone a minervino murge,altro nelle mie vicinanze(di buono)non ce’vorrei acquistare un belly boat da usare in questi invasi,quali mi puoi consiliare su una spesa da 199 a 259€ e sono veramente sicuri come si dice?visto che in queste dighe si puo’ passare da 1mt a sbalzi di 10mtdi profondita’ in brevi mt dalla sponde

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