ONCE, LIBBRE, POLLICI, PIEDI.. CHE CONFUSIONE (mia esperienza)

Posted by Emanuele De Biasi Under racconti on lunedì giu 29, 2009

Spesso succede, navigando su internet o guardando le attrezzature da pesca in qualche negozio, che si faccia una gran confusione con le unità di misura.
Cosa vuol dire?



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Grazie!

Vi riporto la mia esperienza:
ho iniziato a pescare al tocco e col galleggiante le trote.. per continuare pescando sui pontili del lago di garda, andando a sarde, a lucci, a coregoni, etc… fino a quando mi sono appassionato allo spinning.

Stufo delle pesche statiche e d’attesa che facevo e eccitato dall’idea di presentare un bocconcino “vivo ma finto” ai miei predatori, che scattavano e mi davano delle gran botte, a volte inaspettate, alla lenza, mi sono affacciato allo spinning.
Dapprima alla trota, con della semplice attrezzatura “su scala metrica”:

  1. canna da spinning 1,8 oppure 2,1 metri che lanciava da 2 a 30 grammi
  2. lenza dallo 0,16 allo 0,22 che teneva da 2 fino a 5 chilogrammi abbondanti
  3. mulinello 1000 o 2000 che teneva tot metri di quella lenza
  4. minnow da 3 a 9 centimetri con pesi in grammi
  5. cucchiaini dall’1 al 3 e ondulanti fino al 7

qualche moschettone e girella prese a occhio

insomma… era tutto facile… non ne sapevo nemmeno molto di marche varie, modelli o altro.
Era semplice… e quel poco che sapevo spesso mi è bastato per far “venire le stornisie” ai pescatori a me vicini…

Poi è arrivato il bass. Predatore eccezionale, lunatico, che mi ha fatto subito perdere la testa.
Conosciuto dopo averne preso uno a galla sul mincio con un crawler (che al tempo chiamavo squasciasquascia, perchè faceva sciaf sciaf nell’acqua…) è stato subito amore. E ho iniziato a interessarmi al centrarchide.
C’era solo un problema: chi ne sapeva qualcosa parlava in codice… e imparare era difficilissimo!

“Ho provato la nuova airrus da 6 piedi e 6″…”Eccezionale lo sculpo della molix”…”Ho scappottato con il classico senko da 4 pollici innestato a wacky”…”Io a casting uso il fuego con fluorcarbon da 15 libbre”…”Ieri ho provato il jig da mezza oncia della colmic con trailer in cotenna”…

……..non ci capivo una mazza!
Parliamoci chiaro.. come cacchio fa a raccapezzarsi un pescatore alle prime armi se tutti gli altri parlano solo così?
E’ ovvio che non ci capisce un tubo… e spesso fa finta di niente e si tiene dei dubbi finchè campa.
Spesso è ragione di gran confusione l’utilizzo di altre unità di misura, diverse dai metri e dai grammi. Succede spesso che anche i pescatori professionisti, oramai abituati a queste misure, non sappiano nemmeno fare delle trasformazioni da una all’altra.

Ora sto preparando una tabella, con once, libbre, grammi, chilogrammi, pollici e piedi, e spero di riuscire a postarvela entro 1 o 2 giorni al massimo fatta come si deve.
Così, se mai dovreste comprare una lenza da 12 libbre, saprete realmente quanto tiene :-)

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MINNOW E JERK (parte 4) – ASSETTO DI NUOTO

Posted by Emanuele De Biasi Under corsi, esche artificiali on sabato giu 27, 2009


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L’assetto di nuoto dipende dalla presenza e dalla conformazione della paletta.
Se un minnow non ha la paletta si dice che è un “lipless” e, anche se senza paletta, un lipless può dare forti soddisfazioni, nonostante le “credenze popolari”.
Il lipless presenta un nuoto con movimenti ampi e lenti e di conseguenza crea poche vibrazioni in acqua, vibrazioni che ricordiamo vengono create dalla paletta che da un nuoto più frenetico al minnow. Conseguentemente, a meno di una buonissima visibilità dell’acqua e a una buona aggressività dei pesci (caso raro ma possibile), è indicato jerkare l’esca per dargli l’aspetto di un pesciolino morente che cerca di allontanarsi, con scatti più o meno forti e a pause più o meno lunghe.
Può succedere comunque che un recupero molto, ma molto lento e regolare del minnow lipless, con canna bassa e ortogonale alla lenza per sentire le toccate del pesce, sia la scelta migliore. E’ già successo in periodi estivi, in laghi con forte presenza di cavedani, che questa tecnica risultasse la migliore.
I minnow che invece hanno la paletta, hanno un nuoto e un assetto differente in base alla forma e alla lunghezza:

  • Paletta corta: nuoto con vibrazioni brevi e veloci
  • Paletta lunga: nuoto con vibrazioni sempre veloci ma più ampie
  • Paletta inclinata poco (quasi orizzontale): minnow di profondità, meno la paletta è inclinata e più il minnow andrà in profondità in fase di recupero
  • Paletta inclinata molto (quasi verticale): minnow di superficie, più la paletta è verticale più il minnow rimarra in superficie durante il recupero
  • Paletta a “L”: serve a dare all’artificiale un assetto più regolare, senza perdere l’efficacia delle ampie e veloci vibrazioni.
  • Paletta piuttosto piccola e rotondeggiante: classica dei modelli “long-cast” (in inglese “lancio lungo”), serve a far fare meno attrito al minnow in fase di lancio, in modo da raggiungere distanze maggiori. Solitamente la conformazione della paletta long-cast tende a diminuire le vibrazioni di un minnow, ma jerkando leggermente l’artificiale si può facilmente ovviare a tale inconveniente.

Ho fatto una foto ad alcuni dei miei artificiali, per farvi vedere dei minnow e alcune delle differenze tra le palette e le conformazioni.

Alcuni tipi di minnow
Notate le differenze tra i minnow!

Naturalmente un minnow con paletta lunga e poco inclinata sarà un super affondante, mentre un lipless in genere (a meno di qualche autocostruito super pesante :-) ) lavora pochi centimetri sotto la superficie.

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MINNOW E JERK (parte 3) – ASSETTO DI GALLEGGIAMENTO

Posted by Emanuele De Biasi Under corsi, esche artificiali on giovedì giu 25, 2009

Esistono 3 categorie di minnow in base al loro assetto:

  1. floating (galeggianti);
  2. sinking (affondanti);
  3. suspending (“sospesi”).


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Grazie!

Come dicevo prima i minnow floating sono anche detti galleggianti perché hanno un peso specifico inferiore a quello dell’acqua. Questo non vuol dire necessariamente che il loro nuoto in fase di recupero sarà in superficie, poiché questa caratteristica dipende dalla conformazione della paletta.

I sinking, anche detti affondanti, hanno un peso specifico maggiore di quello dell’acqua e quindi risultano affondanti quando non vengono recuperati.

I suspending, categoria relativamente giovane rispetto alle altre due, hanno un peso specifico simile a quello dell’acqua, quindi durante le pause nel recupero tendono a “rimanere alla stessa profondità” senza affondare ne venire a galla. Questi tipi di minnow si prestano meglio ad essere jerkati, termine che indica una tecnica di recupero basata su strappi e pause che fa “sbandare” di molto l’artificiale.

Considerazioni e consigli:
questi tipi di minnow hanno tutti pregi e difetti. Iniziamo dai primi.
I floating si lanciano meno lontano rispetto ai sinking a causa del loro peso ma il loro nuoto in genere è più accentuato e ritengo leggermente più catturante dei classici sinking recuperati in maniera regolare. Il floating in determinate situazioni presenta qualche vantaggio: ad esempio se peschiamo in fiume possiamo sfruttare la corrente per raggiungere maggiori distanze o punti che sembrerebbero irrangiungibili lanciando, come sotto un albero che si affaccia in acqua.

Anche il sinking ha alcuni vantaggi a parte la maggiore lanciabilità: ad esempio in alcuni specchi d’acqua, o con determinate condizioni climatiche che fanno stazionare il pesce pigramente sul fondo, potrebbe essere necessario lanciare e aspettare che il minnow raggiunga il fondo prima di iniziare il recupero, che solitamente in questi casi si dovrà eseguire con brevissimi strappetti, jerkando vicino al fondo in modo vivace ma lento per incuriosire i predatori.

I suspending hanno una lanciabilità e un nuoto che sta tra i due tipi precedenti, con il vantaggio che le jerkate, o le semplici pause  in fase di nuoto, sono piuttosto catturanti se il minnow rimane immobile nell’acqua senza affondare ne venire a galla, facendo solitamente scattare il predatore proprio in quegli attimi.

Naturalmente l’affondabilità del minnow dipende se parliamo di acqua salata o dolce (l’acqua salata ha un peso specifico minore e alcuni affondanti potrebbero galleggiare), ma è piuttosto improponibile utilizzare gli stessi minnow per pescare in entrambe le acque, in quanto i minnow fabbricati per l’acqua dolce si corrodono moltissimo e in breve tempo se a contatto con l’acqua salmastra.

Inoltre tutti i tipi di minnow lavorano peggio se si utilizza un moschettone, in quanto i floating tendono a nuotare “di muso”, i sinking “scodinzolano” ancora meno e i suspending semplicemente non sono più sospending ma leggermente affondanti.

Alcuni dei moschettoni in commercio
Esempi di moschettoni in commercio

A parte questo l’uso del moschettone è sempre sconsigliato quando si utilizzano i minnow, a meno di utilizzare il cavetto d’acciaio in acque con presenza di lucci o di preferire di perdere un po’ di efficacia in cambio di una buona maneggevolezza e comodità. A volte può succedere che i pesci ci siano, ma che siano piuttosto apatici e se uno vuole pescare “per forza” con minnow o crank un moschettone è praticissimo, per la velocità nel cambiare esca senza tagliare il filo o rifare nodi.

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MINNOW E JERK (parte 2) – INFORMAZIONI GENERALI

Posted by Emanuele De Biasi Under corsi, esche artificiali on martedì giu 23, 2009

In principio esistevano 2 tipi di Rapala:

  1. Floating
  2. Sinking

I floating, come si capisce dal nome inglese, hanno un peso specifico inferiore a quello dell’acqua e perciò sono galleggianti, mentre i sinking hanno un peso maggiore e risultano affondanti.
Ad oggi invece esistono moltissimi tipi di minnow, che differiscono per grandezza, tipo di nuoto, affondamento, colore, etc..
Coi minnow è possibile insidiare praticamente tutti i predatori d’acqua dolce, ma per ogni predatore è possibile restringere l’enorme gruppo dei minnow in base a dimensioni e colore:

  • Trota fario: 3-7 cm, colori naturali.
    Io e una trota fario
    Trota fario catturata da me con un cucchiaino

  • Trota iridea: 3-9 cm, da preferire i colori naturali in acque libere e pulite; in acque torbide o in cava risultano particolarmente catturanti i minnow con sfumature rosse, gialle e arancioni.
    Riccardo e la sua Big Iridea
    Riccardo e la sua Big Iridea

  • Trota marmorata: 3-9 cm, in genere tutti i colori, anche se la trota di taglia in genere risulta particolarmente aggressiva verso il “testarossa”.
    La splendida marmorata
    La splendida marmorata

  • Salmerino: 3-7 cm, colori naturali.
    Il coloratissimo salmerino
    Il coloratissimo salmerino

  • Cavedano: 3-7 cm, colori naturali; in genere in acque chiuse come laghi ho notato una preferenza per i minnow lipless (ossia senza paletta), sia jerkati che recuperati più o meno lentamente molto vicini alla superficie (stile vecchio “filibustiere”). In acque aperte i classici minnow con paletta vanno tranquillamente. Il 7 cm solitamente fa già una buona selezione per quello che riguarda la misura del cavedano. Infine ritengo il cavedano una preda più intelligente e sospettosa della trota e un finale in fluorcarbon spesso può aiutare a superare la loro apaticità, anche se spesso nuotano in branco e se si lancia in mezzo la “botta” arriva quasi sempre.
    Il divertentissimo cavedano

  • Persico reale: 3-7 cm, tutti i colori, spesso morde anche i più sgargianti forse mosso più da territorialità e curiosità che dalla fame.
    Lo striato persico reale
    Lo striato persico reale

  • Luccio: 7-18 cm, colori naturali in acque libere e pulite, colori più vivi (anche di fantasia) in acque torbide o se si cerca il luccio di taglia. Particolarmente adescanti si sono rivelati i jointed (snodati) e i suspending.
    Graziano e il suo Big Luccio
    Graziano e il suo Big Luccio

  • ..ed infine.. Persico Trota o Black Bass: 5-13 cm, colori naturali in acque libere e pulite, colori più vivi (anche di fantasia) in acque torbide. Quest’esca è spesso snobbata a causa della fortissima influenza dei crank che ne hanno preso il posto, ma proprio per questo a volte si può rivelare l’esca vincente. Il floating 11 S prendeva una volta… e prende tuttora!
    L'impareggiabile e inimitabile boccalone
    L’impareggiabile e inimitabile boccalone

  • Luccioperca, Siluro d’Europa, Aspio, Cheppie, Spigole… purtroppo non ho consigli da dare essendo a digiuno di tali predatori… invece di polemizzare, contattateci, organizziamo e andiamo a pescarli, no? :-)
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MINNOW E JERK (parte 1) – INFORMAZIONI GENERALI

Posted by Emanuele De Biasi Under corsi, esche artificiali on domenica giu 21, 2009

Un minnow è un artificiale che imita il pesce foraggio  in difficoltà (in genere l’alborella, il triotto, il cavedano, il vairone,…) di cui i predatori (tra cui il nostro centrarchide) si cibano, per cui la forma è quella in genere un po’ allungata.

Alborella
La classica alborella, preda amata da ogni predatore!

I minnow possono essere in legno (balsa, samba, etc..) o in plastica.
La presenza della paletta fa si che il minnow “sbandi” e crei delle vibrazioni in acqua che possono venire captate dai predatori anche se non stanno guardando il nostro artificiale. Tali vibrazioni vengono captate dalla linea laterale del pesce e assomigliano a quelle create da un pesce in difficoltà, facendo del minnow un esca universale e molto versatile.

La misura di solito utilizzata è quella che va dai 3 cm ai 13 cm per le acque dolci fino ad arrivare a misure “generose” per lucci di taglia o per l’uso in mare (dimensioni anche superiori ai 20 cm).
Ne esistono di varie forme, colori e dimensioni per vari utilizzi.

I minnow più famosi sono indubbiamente i Rapala, nome preso dal creatore finlandese Lauri Rapala.

Lauri Rapala
Lauri Rapala durante la costruzione di uno dei suoi primi floating!

Questo non vuol dire che essi siano i minnow più catturanti e i più infallibili, anzi al giorno d’oggi esistono dei minnow che riproducono i pesci foraggio alla perfezione, sia nell’aspetto che nel nuoto. Ad esempio, delle grosse pecche che solo di recente sembrano aver smosso la ditta finlandese, sono le ancorette, che quasi tutti vi consiglieranno di cambiare; ciononostante il rapporto qualità/prezzo dei Rapala è di sicuro interesse.

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Arrivano gli Old Black!

Posted by Emanuele De Biasi Under gare, old black on venerdì giu 19, 2009

E’ nato www.oldblackblog.com!
Questo mio primo post ne è il varo, lo sdoganamento del sito alla comunità mondiale!!!

Vogliamo inoltre informare i gentili pescatori di “boccalarga” che il gruppo Old Black Verona sta crescendo, in numero e in preparazione atletica.. con l’obiettivo di diventare sempre più competitivo nel mondo delle gare.
Temete pescatori professionisti e agonisti, temete :-) .

Vi faccio un esempio… questo sono io…
Big bass 2,450Kg

e qui assieme a Graziano Frigeri, mio partner in quella competizione…
Campioni provinciali 2008
(è stata la mia prima gara… che culo gigantesco…)

Ma presto vi faremo vedere foto e video di tutto il gruppo, con racconti e big che in pochi hanno preso!

Nella speranza che il blog faccia tanta strada da diventare punto di riferimento per il pescatore italiano, auguro a tutti…
BUONA PESCAAA… scherzo scherzo… tanto non vale se viene detto con l’intenzione di portare sfiga.. vale solo se ricevuto inconsapevolmente da un ignaro! :-)

Ciao a tutti… e a presto!

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